La Tribuna. Voltagabbana’ nell’opposizione, Lonfernini: basta con i giochini, aboliamo il voto segreto

Il consigliere dell’Upr: c’è chi dice una cosa e poi ne fa un’altra. Serve un sistema in cui gli elettori possono osservare cosa succede a Palazzo.

I partiti d’opposizione, che nel 2010 avevano dato l’assalto alla finanziaria unendo le forze, quest’anno sono arrivati a farsi la guerra.

Fra le file della minoranza, infatti, cinque consiglieri hanno ‘tradito’ i compagni: il tabellone, per il voto sulla finanziaria, registrava 33 voti favorevoli, 19 contrari e tre astenuti.

Per Lonfernini il parlamento non deve dare la possibilità di “dire una cosa e farne un’altra” come accaduto con la legge di bilancio e con l’ordine del giorno con cui la minoranza ha cercato di mettere in discussione la posizione del numero uno di Banca centrale, Renato Clarizia: “In quel caso è successo che si è presentato un Odg robusto, di critica verso il governo, e poi si è andati di corsa a chiedere scusa” alla maggioranza, ricorda il parlamentare riferendosi al ‘dubbio’ comportamento del Psd.

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