La versione corretta dell’Interpellanza di Andrea Zafferani sul SERVIZIO ROTTA NEVE

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  • L’intensa nevicata che ha interessato la Repubblica di San Marino nei giorni di Martedì 9 e Mercoledì 10 Marzo, è stata solo l’ultimo, anche se forse più pesante, di una serie di simili episodi nevosi che quest’anno hanno interessato il nostro Paese.
    Fra Dicembre e Marzo, si contano almeno 5 nevicate di intensità rilevante nelle quali, a mio avviso, il servizio di pulizia delle strade ha mostrato qualche criticità. Anche se l’eccezionalità di molti episodi nevosi di quest’annata, a livello di copiosità e durata, non ha semplificato il lavoro.
    Nel corso di alcuni di questi episodi, mi è parso di notare, come tanti altri cittadini, alcune problematiche quali:
    – una ritardata risposta alle nevicate, anche annunciate: le strade rimanevano sporche per molto tempo durante l’arco della giornata, anche di fronte a fenomeni di intensità moderata a cui probabilmente si sarebbe potuto dare risposta immediata senza creare disagi. Si notava una tendenza a lasciare non ben pulite le strade di giorno e a sgomberarle, a volte non in modo ottimale, solo nelle ore notturne;
    – una scarsa concentrazione di mezzi nelle zone più in difficoltà, vale a dire, tipicamente, i Castelli di San Marino Città, Borgo Maggiore, Fiorentino, Chiesanuova, con passaggi un po’ sporadici che lasciavano sporche anche arterie centrali per la circolazione quali la Superstrada, via Piana, la strada Sottomontana, via del Voltone o la strada dell’Ospedale, che richiederebbero invece, a mio parere, un impiego massimo e continuo di mezzi.
    Sulla base di queste mie considerazioni, interpello il Governo per conoscere nel dettaglio come funzioni il servizio rotta-neve, e in particolare:
    1. se vi siano, ed eventualmente quali siano, norme (regolamenti, circolari interne, delibere, ecc…) che lo regolano;
    2. quanti siano i mezzi gestiti direttamente dall’AASP e quanti invece i mezzi privati dedicati allo svolgimento di questo servizio pubblico;
    3. quale sia la tariffa oraria, giornaliera e notturna, feriale e festiva, degli addetti al servizio, eventualmente differenziando, se tale differenziazione esiste, fra tariffa dei dipendenti AASP e tariffa dei privati convenzionati;
    4. sulla base di quali modalità (gara aperta a tutti, trattativa privata, ecc…) avvenga l’assegnazione del servizio ai privati;
    5. se le varie convenzioni con i soggetti privati seguano un modello standard o se invece siano negoziate caso per caso;
    6. sulla base di quali modalità e procedure avvenga il coordinamento dei vari mezzi all’opera;
    7. quale ruolo abbia l’AASP nell’opera di coordinamento, anche per quel che concerne l’attivazione del servizio (cioè, tipicamente, il dare “l’ordine” di iniziare il lavoro di pulizia);
    8. se l’AASP abbia o meno il potere di gestire e indirizzare i mezzi privati a disposizione sulla base delle diverse esigenze che si dovessero manifestare, concentrandoli ad esempio in una stessa zona colpita da fenomeni, oppure se la suddivisione delle zone del territorio da coprire per ogni singolo mezzo sia fissata e non modificabile;
    9. se vi sia un’ordine di priorità nella pulizia delle arterie stradali della Repubblica, ed eventualmente quali siano le strade ritenute strategiche;
    10. chi sia il responsabile del controllo di qualità del lavoro svolto, e di quali poteri, anche sanzionatori, sia provvisto allo scopo;
    11. se siano previste, nelle convenzioni con i privati, delle penali per insufficiente o mancato servizio, e chi sia autorizzato ad avviare il procedimento di contestazione;
    12. se il Governo si ritenga o meno soddisfatto del servizio ed eventualmente che misure voglia mettere in campo per migliorarlo.

    Andrea Zafferani”