Lagarde, l’inflazione core è ancora troppo alta

I rialzi dei tassi “stanno appena cominciando a funzionare, ad esempio i nuovi dati” sull’inflazione “in Italia dicono che siamo al 6,9%”, ma “la core inflation è ancora troppo elevata, in Italia è passata dal 5,6% al 5,7% quindi c’è ancora lavoro da fare”: lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde durante l’incontro con 400 studenti promosso dall’Osservatorio Permanente Giovani-Editori presieduto da Andrea Ceccherini. Lagarde ha però sottolineato come “c’è molta incertezza”, quindi la Bce valuterà i dati ad ogni incontro. 

“Non metterei nella stessa categoria Deutsche Bank e Credit Suisse”, ha detto la presidente della Bce. Lagarde ha ribadito che la Bce si assicurerà che le banche abbiamo accesso a tutta la liquidità che serve, perché “non esiste un trade off tra la stabilità finanziaria e la stabilità dei prezzi”.
Questo periodo di “permacrisi”, cioè una serie di shock senza precedenti, non ci deve rendere pessimisti, ha detto Lagarde durante l’incontro con 400 studenti. Questo periodo “ci ha portato dall’illusione che potessimo avere energia a basso costo, salute e controllo del nostro destino, alla resilienza. Dobbiamo essere pessimisti? No, perché quando guardiamo a cosa siamo riusciti a fare sulla base della resilienza è straordinario”, ha detto Lagarde, ricordando che la Ue è rimasta unita con la guerra, “abbiamo deciso di stare dal lato di chi ha subito l’invasione”, e per i vaccini “tutti credevano che gli europei avrebbero fatto da soli ma poi ci siamo organizzati e abbiamo collaborato assieme e reagito, una cosa che non avremmo mai immaginato”.
“L’obiettivo ambizioso ma molto chiaro è di riportare l’inflazione al 2%”, e “non c’è nulla che ci farà cambiare l’obiettivo perché è di importanza critica. Certo dobbiamo seguire cosa succede a livello politico ma la Banca centrale è indipendente, opera su mandato e porterà a termine il suo compito, ha aggiunto Lagarde.


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