Intelligenza artificiale: come cambierà il mercato delle assicurazioni?
Tra dubbi, potenzialità, investimenti e regolamenti, quali sono i principali orientamenti di settore.
L’opinione di Claudio Brachino
Nel settore assicurativo e, più in generale, in quello delle compagnie che seguono le pratiche risarcitorie, i sistemi di intelligenza artificiale vengono utilizzati con crescente frequenza per fornire prodotti e servizi sempre più personalizzati, accurati e a prezzi competitivi: dalla protezione della salute e della vita, alla definizione dei premi, fino alla sottoscrizione e valutazione dei sinistri e delle pratiche di risarcimento.
Il pacchetto AI Act comprende una serie di nuovi obblighi
Tali obblighi sono relativi a:
— valutazione dei rischi derivanti dall’uso dell’AI
— controllo e monitoraggio degli algoritmi
— trasparenza verso i clienti
L’obiettivo è quello di promuovere uno sviluppo responsabile dell’AI e di rafforzare il potenziale competitivo dell’Europa a livello globale, permettendo la massimizzazione delle risorse e il coordinamento degli investimenti. Attraverso i programmi Digital Europe e Horizon Europe, la Commissione prevede infatti di investire 1 miliardo di euro all’anno nell’AI, mobilitando ulteriori investimenti dal settore privato e dagli Stati membri al fine di raggiungere un volume di investimenti annuali di 20 miliardi di euro nel corso del decennio digitale.
Le intelligenze artificiali generative
Senza uscire troppo dall’argomento ma per capire meglio questo passaggio, è bene sapere che le intelligenze artificiali generative di ultima generazione richiedono grandi potenze di calcolo per poter funzionare in modo rapido e coerente. La stessa Microsoft si è trovata in difficoltà negli ultimi giorni, ossia da quando ha eliminato la lista d’attesa per l’utilizzo del suo Bing Chat in Microsoft Edge. Molti utenti hanno iniziato a lamentare una progressiva lentezza del chatbot e l’azienda stessa ha ammesso che non è riuscita a creare una struttura hardware adeguata e in grado di sopportare il grande carico di lavoro.
L’intelligenza artificiale generativa è un tipo di intelligenza artificiale che è in grado di generare testo, immagini, video, musica o altri media in risposta a delle richieste specifiche, come la tanto discussa Chat GPT di Open AI.
In questo contesto in divenire, Taddia Group, azienda leader nel settore dell’infortunistica, da oltre trent’anni al fianco dei cittadini, sta allocando una quota parte degli investimenti in R&D, in un motore di AI generativa.
Il progetto mira a supportare sia la rete di affiliati nella gestione delle pratiche, sia i cittadini nell’accesso ai servizi, mettendo a disposizione, ad una collettività più ampia, i dati storici di pratiche e casi del passato che presentano delle analogie con quelli oggetto di approfondimento.
Ovvero l’esperienza del passato a beneficio del presente, per una gestione più efficiente e performante.
Per approfondimenti su Taddia Group, visita il sito: https://www.infortunistica.it/