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  • L’ASTROLABIO – “Barcollo ma non mollo” … di Augusto Casali.

    E’ almeno dal mese di giugno che circolano voci sulla caduta del Governo, ma a giugno non è caduto. E’ arrivato luglio e gli annunci di possibili distacchi di spina si sono fatti sempre più insistenti, addirittura filtravano indiscrezioni sulla data certa della fine dell’Esecutivo, ma il Governo non è caduto.

    Allora è giunto il mese di agosto e probabilmente, complice la canicola asfissiante, le voci si sono moltiplicate e sembrava che il “patatrak” dovesse succedere lunedì prossimo; anzi al prossimo Consiglio Grande e Generale; no, probabilmente dopo la Festa dell’Amicizia; è più probabile alla fine del mese…

    Così il mese di agosto è passato e ancora il Governo non è caduto. Però è iniziato settembre e allora ecco che si riparte con voci assai insistenti: il 4 settembre sarà il giorno fatidico e il 24 novembre tutti a votare!

    Io non so se il 4 settembre succederà, di certo so che il Governo e la maggioranza che lo sostiene si sono fortemente indeboliti e hanno perso di credibilità in questi mesi, al di là delle difficoltà con cui sono alle prese ormai da anni e che sono sembrate insormontabili per la loro inadeguatezza. Ma c’è da dire che la maggioranza si è fatta del male da sola, attraverso le intemperanze di esponenti di primo piano di Civico 10 e di SSD, anche se, ad onor del vero, SSD, con scaltrezza, ha tirato il braccio indietro all’ultimo momento, nascondendosi e lasciando il cerino in mano al Capo Gruppo di Civico 10.

    Però tutto questo “barcollo ma non mollo”, tutto questo tira e molla, ha messo in evidenza contraddizioni e fragilità che alla fine produrranno l’inevitabile resa incondizionata, soprattutto se l’opposizione abbandonerà alla svelta le tattiche consociativiste che hanno caratterizzato le ultime sedute consiliari.

    Per chi si trova oggi, e per propria colpa, nel labirinto senza via di uscita, l’unica carta da giocare è risultata la condivisione della prossima Legge di Bilancio, della gestione degli NPL, ecc. ecc., sperando che la tanto vituperata “mamma DC”, incontrata anche di recente, cada nel trappolone e garantisca magari salvacondotti a modesti personaggi che ricoprono ruoli istituzionali ai vertici dei loro movimenti politici e che quindi hanno condiviso le stesse responsabilità per avere ridotto il Paese nelle attuali condizioni. Mi auguro che ciò proprio non accada, perché vorrebbe dire che il Paese dovrebbe rassegnarsi ad un altro giro di valzer senza risolvere nulla di concreto.

    Qua è necessario voltare pagina radicalmente; occorre una nuova politica estera degna di questo nome; occorre reimpostare un nuovo accordo con l’Italia, basato su chiarezza e fiducia ; occorre un progetto organico di crescita e di sviluppo, di cui, mi spiace dirlo, non si vede l’ombra neppure da parte delle forze politiche di opposizione; occorre tornare ad una vera politica turistica che riporti visitatori a San Marino, gestita dagli uffici competenti dello Stato con lo scopo di suddividere la ricchezza prodotta, ponendo fine alla vergognosa parcellizzazione in atto; occorre garantire la Sanità per tutti i sammarinesi senza tradire lo spirito della Legge del 1955 e soprattutto mettendo in campo soluzioni originali, abbandonando il copia e incolla di leggi italiane che nulla hanno da spartire con la realtà sammarinese, attuate in questi ultimi anni con i risultati imbarazzanti che sono sotto gli occhi di tutti. 

    Eventualmente, come facciamo a fare tutto questo se in maggioranza ci saranno ancora coloro i quali hanno prodotto il disastro? E’ un bel rebus. Meditate, gente. Meditate!