L’ASTROLABIO – “C’era una volta il Turismo” … di Augusto Casali

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  • L’ASTROLABIO – “C’era una volta il Turismo” … di Augusto Casali

    Bei tempi quelli andati! Quelli della politica brutta e cattiva dei “famigerati anni “90”, quando a San Marino giungevano addirittura fino a 3.500.000 visitatori e il turismo era fiorente e portava al Paese effetti estremamente positivi in termini  economici e di occupazione.

    Poi, piano piano, l’afflusso di turisti è andato via via scemando, e a nulla sono valsi i gridi di allarme che a suo tempo il Nuovo Partito Socialista ha lanciato nell’indifferenza generale sia della politica sia delle Organizzazioni di Categoria, divenute sempre meno rappresentative e sempre più dedite alla coltivazione di orticelli particolari.

    A metà degli anni 2000  addirittura fu denunciata la perdita di 1.000.000 di turisti nel giro di dieci anni nel silenzio e nell’apatia più totale. I vari Governi succedutisi non si sono posti il problema del recupero della situazione, presi com’erano dallo smantellare il lavoro fatto da chi li aveva preceduti e a magnificare le nuove iniziative ad interlocutori plaudenti, tra i quali anche coloro che avrebbero dovuto difendere gli interessi degli imprenditori del settore turistico.

    L’asse inclinato su cui poggiava il turismo sammarinese ha purtroppo continuato a produrre effetti negativi e così negli anni successivi la perdita di visitatori del nostro Paese è ulteriormente aumentata. Di fatto però, tranne qualche mal di pancia di routine prodotto più che altro per giustificare quello che dovrebbe essere stato il proprio ruolo, nulla di concreto è stato messo in campo.

    Si è persa addirittura l’essenza e la reale dimensione del fenomeno turistico sammarinese, che prende vita da cose estremamente semplici che dovrebbero costituire ancora oggi la base dell’offerta turistica sammarinese.

    Sarebbe sufficiente leggere qualche testo un po’ datato per rendersene conto. Si capirebbe che gli elementi portanti del nostro turismo erano, sono e saranno: la statualità della nostra Repubblica; il paesaggio mozza fiato; la vicinanza alla Riviera Adriatica; la tranquillità e i prodotti genuini. Già 400, 300, 200 anni fa la gente saliva a San Marino per queste ragioni e non per altro,  che di certo avrebbe potuto trovare ovunque, anche in luoghi più ospitali del nostro Paese di allora.

    Basterebbe dunque salvaguardare gli elementi citati, modernizzandoli e attualizzandoli, ponendo al centro l’ospitalità nei confronti dei visitatori  senza andare a cercare null’altro.

    Invece a San Marino è cominciata una specie di gara a chi la spara più grossa: scimmiottamenti di iniziative da spiaggia, più chiassose sono e meglio è; le più disparate proposte irrealizzabili e troppo fuori dalla micro realtà sammarinese; spese pazze per iniziative insulse che non producono nessun indotto e nessun investimento per il futuro e tanta gente che si occupa di cose che non conosce.

    Il risultato è la caduta in picchiata del nostro turismo. Tutte le iniziative costosissime messe in campo, pompate oltre ogni misura, portatrici a parole di migliaia di turisti e agevolazioni a go go per taluni a discapito di altri, che cosa hanno prodotto?

    La risposta sta nelle statistiche del quarto trimestre, che chiudono e definiscono il quadro dell’annata turistica 2018. Ebbene, nell’anno passato sono giunti a San Marino 1. 870.000 visitatori, il 3,2% in meno rispetto anche al 2017. In questi ultimi due decenni il nostro Paese  ha perso la bellezza di più del 40% di visitatori.

    E mi chiedo: dove sono le migliaia di turisti legati ad iniziative tipo “Time-Line” enfatizzate oltre misura? Dove sono i gruppi che numerosissimi dovevano arrivare legati all’iniziativa del trenino? Se dovessimo mettere insieme tutti i numeri dati in occasione delle varie iniziative San Marino dovrebbe straboccare di turisti. Chiacchiere, purtroppo solo chiacchiere, cortine fumogene, innalzate per camuffare la propria inadeguatezza.

    La realtà è 1.870.000 presenze per il 2018! I 2.000.000 di turisti sono sempre stati superati a partire dal 1965. Per trovare un risultato modesto come quello del 2018 bisogna andare all’anno 1964, quando a San Marino salirono 1.818.088 visitatori: In pratica siamo balzati indietro di 55 anni. Complimenti!