L’ASTROLABIO -“Come nella Favola dei Sette Nani” … di Augusto Casali

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Riceviamo e pubblichiamo

Augusto Casali

Come nella favola dei “Sette Nani” nella casetta in attesa di Biancaneve, i nostri sette componenti  di Governo si sono riuniti per una conferenza stampa di fine anno in attesa della visita del Fondo Monetario Internazionale. Ognuno si sceglie la Biancaneve che vuole!

Infatti il F.M.I. è aleggiato per tutto il tempo nella sala stampa, dove, tra le molte amenità su quanto fatto e l’annuncio a petto in fuori di mirabolanti interventi per il futuro, i rappresentanti del Congresso di Stato hanno voluto mettere in evidenza il raggiunto pareggio di Bilancio.

Perché il pareggio di Bilancio?  Semplicemente perché il F.M.I., da cui gli altri stati cercano di rifuggire in tutti i modi possibili mentre il nostro Governo pare non veda l’ora di cadere tra le sue braccia, lo aveva chiesto o forse è meglio dire imposto. A quale prezzo per l’economia interna e per i sammarinesi non importa!

Infatti, nel corso della Conferenza Stampa è stato detto a chiare lettere che pareggio di Bilancio “significa, in sostanza, andare dal Fondo Monetario Internazionale più forti”.  Sulla qualcosa, visti i sacrifici che si chiedono ai cittadini, mi permetto di avanzare qualche seria obiezione.

Il nostro Governo invece sostiene che “con i conti in ordine infatti dimostriamo di avere la situazione sotto controllo.” Che, siccome la situazione non è sotto controllo proprio per niente, suona un po’ come la ricerca di consenso verso il F.M.I. al quale si fa notare che i compiti a casa per le vacanze sono stati diligentemente fatti tutti.

Tanto è vero che l’Esecutivo sottolinea, quasi con adolescente allegria, che “quando il Fondo verrà, nell’ultima settimana di gennaio, gli mostreremo quanto fatto…” e, questo lo aggiungo io, gli diremo: avete visto come siamo stati bravi?

Perché l’orizzonte del Governo e della maggioranza che lo sostiene è a senso unico: ottenere un prestito nell’illusione che altri possano risolvere i nostri problemi. Ma nessuno fa nulla per nulla e, a proposito che saremo più forti, senza un progetto di sviluppo complessivo, senza un rinnovato accordo fiduciario con la vicina Italia, con un’unica prospettiva di fronte e con il piattino in mano, avremo probabilmente la forza di una formica.

Dovremo inevitabilmente sottostare ai nuovi padroni effettivi di San Marino e dovremo fare fronte a nuovi impegni e nuovi sacrifici (gli esempi, anche recenti, in giro per il mondo non mancano), che si andranno a sommare a quelli già attuati e a quelli in parte già annunciati dal Governo, ovviamente sempre nell’ottica dei compitini a casa.

Con questa politica alcuni obiettivi sono certi: l’impoverimento del Paese e dei sammarinesi; così come ogni residuo di sovranità della Repubblica di San Marino si andrà a fare benedire.

Io credo che i sammarinesi non possano accettare questa triste prospettiva. Credo che non si possa permettere che ciò accada. Credo sia davvero giunto il momento di mobilitarsi per la difesa di San Marino prima che Biancaneve si mangi i sette nani!

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