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  • L’ASTROLABIO – “La Commedia di Sant’Agata” … di Augusto Casali

    L’ex Segreterario di Stato Augusto Casali

    L’attività teatrale a San Marino ha origini molto lontane e ha occupato, soprattutto per la vicenda della realizzazione di un teatro nel Castello di Città, denominato poi Teatro Titano,  parte della vita politica e sociale della nostra Repubblica.

    Il documento più antico che ci parla di una attività teatrale a San Marino, risale al 1589: si tratta di una delibera del Consiglio Principe che concedeva un sussidio ai giovani filodrammatici di allora “…per tirare innanzi una commedia che hanno cominciato e per dare occasione ai giovani di attendere ad atti virtuosi.”  Non essendovi a mia conoscenza altra documentazione, diciamo che la storia della Filodrammatica di San Marino parte proprio da quella fatidica data del 1589 e gli attori che via via si sono succeduti nella Filodrammatica e che sono arrivati ai giorni nostri, possono essere considerati, a pieno titolo, i continuatori di quei giovani dell’epoca, a cui il Consiglio Principe concesse un sussidio. 

    Altre testimonianze si registrano nel 1600, 1700, 1800 e tantissime altre nel 1900. Della Filodrammatica, tanto per fare degli illustri esempi,  fecero parte, in qualità di attori o di dirigenti, Marcantonio Bonetti, più volte Capitano Reggente; Onofrio Fattori, uno dei protagonisti delle vicende “Alberoniane”, ritenuto il capostipite della politica estera sammarinese e per venire più vicino al nostro tempo, furono presidenti della Filodrammatica, Pietro Franciosi, politico di alto livello ed insegnante nelle scuole sammarinesi e Francesco Balsimelli, studioso di Melchiorre Delfico e di Bartolomeo Borghesi, Preside del Liceo Ginnasio e Capitano Reggente nel periodo burrascoso del 1944.

    La Filodrammatica di San Marino fu il frutto di due distinti gruppi di attori che operavano in Castelli diversi, Città e Borgo, le cui attività non furono prive di campanilismo a volte esasperato. Poi però finalmente capirono che l’unione conveniva ad entrambi e dettero vita alla Filodrammatica di San Marino, che poi divenne “Filodrammatica Arnaldo Martelli” nel 1958, in onore dell’attore sammarinese scomparso a Torino a causa di un incidente automobilistico, ed infine assunse l’attuale denominazione di “Piccolo Teatro Arnaldo Martelli” con l’arrivo, alla direzione del gruppo, di Elda Bardelli, la quale, su invito dei dirigenti della Filodrammatica, tra cui Carlo Casali e Renzo Bonelli, assunse la direzione della Compagnia Teatrale.

    La Festa Nazionale di liberazione della Repubblica dalla breve dominazione “Alberoniana”, dedicata alla Compatrona Sant’Agata, che si celebra ogni anno il 5 di febbraio, è indubbiamente uno degli appuntamenti istituzionali più importanti per i sammarinesi e i destini di questo appuntamento si incrociano anche con quelli della nostra Filodrammatica.

    Infatti, come quasi tutti gli appuntamenti istituzionali, la Festa di Sant’Agata è un misto di festeggiamenti religiosi e civili. La parte religiosa è rimasta praticamente inalterata nel tempo e si svolge nella prima parte della giornata. I festeggiamenti civili si svolgono invece newlla serata.

    Inizialmente, dopo la liberazione, si accendevano fuochi sul ciglio del monte e si facevano mascherate lungo le vie della Città, poi con il tempo i festeggiamenti serali mutarono in una Festa danzante (Veglione), che gratuitamente veniva offerto ai cittadini e in uno spettacolo che a volte poteva essere musicale, a volte danzante e a volte di prosa. E spesso la Filodrammatica locale fu chiamata per l’occasione.

    Poi, anche l’attesissima stagione dei Veglioni venne soppiantata dall’arrivo di discoteche e balere e dal 1990 i festeggiamenti civili del 5 febbraio consistono nella sola rappresentazione teatrale che ha resistito al tempo e al mutare di usi e costumi.

    Poi, sotto la guida di Elda Bardelli, la Compagnia migliorò molto la qualità degli spettacoli ed all’ora, nel 1972, avvenne una svolata. Il Direttore dell’Ente Statale Turismo, Gian Vito Marcucci, assistito da alcuni collaboratori, tra cui Vittorio Carbonetto e Giuseppina (Pinetta) Tamagnini, convocò i dirigenti del Piccolo Teatro Arnaldo Martelli, con in testa la Signora Bardelli, il sottoscritto e Amedeo Venerucci, ai quali propose di prendere definitivamente in mano la serata del 5 Febbraio, che sarebbe stata assegnata alla Filodrammatica locale. La proposta fu accettata e le cose fin dalle prime rappresentazioni andarono piuttosto bene e il pubblico accolse gli attori nostrani positivamente, ma il boom vero e proprio avvenne nel 1976, quando Il Piccolo Teatro Arnaldo Martelli, correndo alcuni rischi, presentò, nella serata di Gala, un testo completamente in vernacolo sammarinese. Fu un successo incredibile e da allora la commedia dialettale la sera di Sant’Agata è divenuto un appuntamento atteso e voluto dai sammarinesi, disposti a fare lunghe code per accaparrarsi il biglietto per la rappresentazione. Così il prossimo 5 febbraio 2025 sarà il 53° appuntamento consecutivo del Piccolo Teatro Arnaldo Martelli con i sammarinesi amanti delle tradizioni e del teatro, per i quali sono stati creati momenti di concordia cittadina per tre generazioni: i nonni, i figli ed ora i nipoti.

    Il Piccolo Teatro Arnaldo Martelli è una organizzazione inclusiva, dove si può esercitare una passione, ma è anche un duro impegno non adatto a tutti. Soprattutto non adatto a chi vive di apparenza e non di sostanza; a chi è condizionato dai social e sta sempre, da cui è divenuto dipendente. Il Teatro è disciplina e costa molta fatica reggere una tradizione ultra centenaria come la commedia di Sant’Agata, ma la soddisfazione, alla fine, ti ripaga dalle fatiche affrontate, se sei veramente appassionato al teatro. Chi non capisce questo è meglio che si dedichi ad altro. 

    La commedia che sarà rappresentata il prossimo 5 febbraio sarà: “Set, quatorg, vintoun e vintot” di Dino Di Gennaro e già il titolo e tutto un programma.

    La tradizione continua!

     

    Augusto Casali