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L’ASTROLABIO – “La Maionese Impazzita”
Di Augusto Casali
Ormai a San Marino è scontro totale su tutto. Maggioranza e opposizione se le stanno dando di santa ragione su ogni argomento: sono divisi su tutto! La maggioranza, che dopo quasi due anni di governo può contare ben poco nel suo carniere, è tutta intenta, ad ogni piè sospinto, a ricordare che la colpa è tutta di quelli di prima, dimenticandosi però che tra “quelli di prima” ci sono anche vaste componenti dell’attuale Governo, alcune delle quali sono ininterrottamente al potere da tredici anni.
L’opposizione invece è tutta intenta a menar giù colpi sull’Esecutivo e sulla maggioranza che lo sostiene, per quanto fatto fino ad ora e soprattutto per quanto non fatto. Certe forze politiche di opposizione hanno abbandonato anche alcune pruderie un po’ pelose, almeno per il momento, e non disdegnano compagnie fino a poco tempo fa ritenute ingombranti e tutti insieme menano fendenti con l’intento di abbattere il Governo con la legittima speranza di sostituirlo al prossimo giro.
In Tribunale volano denunce a destra e a manca e non ci sarebbe niente di strano, se non fosse che tra queste ve ne sono anche fra magistrati dello stesso Tribunale, sulle quali la politica, o quel che ne rimane, non pare essere preoccupata ma preferisce tifare o per gli uni o per gli altri.
Ma anche il sistema dell’informazione sammarinese è contagiata in parte da questo strano clima che pervade il nostro Paese. Ad esempio, nei giorni scorsi sono usciti i dati del Bollettino di Statistica che fotografa lo stato delle cose e snocciola numeri e i numeri non dovrebbero essere opinabili. Invece, nello stesso giorno, due testate, commentando gli esiti pubblicati sul Bollettino di statistica titolavano in modo diametralmente opposto: “Guardate come avete ridotto San Marino”, la prima e “Incoraggianti i dati di statistica…” , la seconda. Sconcertante!
In mezzo a questa specie di maionese impazzita ci sta il cittadino, quello che ogni mattina esce di casa per andare a lavorare; quello che deve risolvere i problemi in famiglia, quelli di tutti i giorni e che non hanno il tempo di approfondire ogni volta le questioni del momento e che solo di tanto in tanto, sentono, vedono, leggono. Già, ma cosa sentono, vedono e leggono? Dove sta la verità? Chi ha ragione e chi ha torto? Chi è credibile e chi no? Un vero rompicapo che inevitabilmente allontana dal sistema, non invoglia alla partecipazione, isola semmai, perché stanno venendo a meno tutti i punti di riferimento.
E in questo clima il Governo e la maggioranza attuali scricchiolano dannatamente e non hanno uno straccio di progetto complessivo per il futuro che punti a fare uscire San Marino dal tunnel e qualcuno comincia ad abbandonare la nave. I partiti di opposizione, dal canto loro, hanno l’acquolina in bocca e si dicono pronti ad andare al governo, ma non dicono per fare che cosa perché gli manca un progetto complessivo condiviso.
Il rischio è che si prepari un nuovo giro di valzer con suonatori diversi ma con la stessa musica. Storia già vista, già vissuta. Sono ormai anni che a San Marino si pratica la rottamazione, si predilige il nuovo a prescindere, solo che dopo tutti questi passaggi i sammarinesi stanno un po’ peggio di prima.
Il nostro Paese sta correndo due rischi drammatici: l’impoverimento dei suoi cittadini e la svendita della sovranità del nostro Stato. Allora sarà bene per tutti tornare un poco con i piedi per terra, recuperando l’antico buon senso e abbandonando l’angusto orizzonte del particolarismo per lasciare posto agli interessi del Paese. E, stretti in un patto generazionale, ci si metta finalmente a lavorare per il presente e soprattutto il futuro di San Marino, individuando un progetto che fissi obiettivi ben definiti da raggiungere a breve, medio e lungo termine. Diversamente si andrà poco lontano e gli effetti del perdurare di questo stato di cose potrebbe essere molto doloroso per la nostra Comunità!