L’ASTROLABIO – “Per fortuna c’è la Svizzera” … di Augusto Casali

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Augusto Casali

A proposito del caso targhe che si trascina ormai da mesi con effetti molto pesanti per le aziende che devono fare viaggiare i propri mezzi in Italia, il Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, è intervenuto dichiarando che si è aperto un tema che va affrontato e che va dipanato, riferendosi in generale a tutti gli stati non U.E. confinanti con la Repubblica Italiana.

Da parte di forze politiche di maggioranza subito si è presa la palla al balzo per ribadire che il castello diffamatorio avanzato da chi asserisce la mancanza di rapporti di San Marino con l’Italia sarebbe stato smentito dai fatti.

Magari fosse vero che i rapporti Italo-Sammarinesi godono in questa fase di buona salute; se così fosse un problema non insormontabile come quello delle targhe sarebbe stato già risolto da tempo per le aziende sammarinesi che operano anche sul territorio italiano.  Invece il Decreto Sicurezza è stato approvato nel novembre 2018, siamo a maggio 2019 e ancora tutto è in alto mare.

E’ assolutamente vero che la norma sulla sicurezza, che ha prodotto i noti “effetti collaterali”, non è stata fatta per ledere il nostro Paese, ci mancherebbe altro! E proprio per questo non doveva essere  una impresa impossibile giungere in tempi rapidi alla rimozione degli “effetti collaterali” prodotti, anche se non voluti. 

E sarà anche vero che da parte sammarinese si lavora senza sosta per risolvere il problema, Segreteria e Dipartimento per gli Affari Esteri in primis, però lo stato delle cose è rimasto esattamente al punto di partenza. E questo, si converrà, non è sintomo di rapporti proprio idilliaci. D’altronde tutti ricorderanno la partecipazione ad una manifestazione politica in Italia da parte di una allegra combriccola di sammarinesi tra cui spiccava la faccia sorridente di un membro del nostro Governo in una foto di gruppo, per di più postata sui social.

Ma per fortuna nella nostra stessa situazione c’è la Svizzera che, come affermano talune forze di maggioranza, ha ben altre dimensioni e caratteristiche rispetto a San Marino, anche se non mi pare che questo concetto sia espressione di grande considerazione per la nostra diplomazia. 

E allora ecco che il Sottosegretario Rixi scende in campo e rilascia le dichiarazioni di cui abbiamo già detto. Adesso probabilmente qualcosa di concreto si potrebbe muovere e, usando un poco di buon senso, certificando che i mezzi circolanti in Italia con targhe estere sono effettivamente proprietà delle aziende che hanno sede negli stati extra U.E. confinanti, l’ostacolo che sta creando molti disagi alle aziende potrebbe essere superato. Staremo a vedere.

Questa è la verità pura e semplice dei fatti. E’ lì, sotto gli occhi di tutti. Ed è impresa assai ardua mimetizzare l’irrilevanza fino ad oggi dimostrata in questa imbarazzante vicenda da parte degli organi istituzionali competenti sammarinesi. 

E non affermo questo per screditare, ma semmai per crescere, ma per crescere occorre dire apertamente come stanno le cose altrimenti si mente, ci si prende in giro e non si fa di certo il bene del nostro Paese.

Nel frattempo non ci rimane che stare a guardare e tifare per la Svizzera. W la Svizzera!

 

Augusto Casali

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