L’attacco choc alla Meloni: alle urne compare “L’appesa”

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  • Clima elettorale tesissimo nelle città durante il voto di oggi. In zona Porta Genova a Milano è stato individuato un cartellone rettangolare con sfondo bianco con un simbolo artigianale di Fratelli d’Italia disegnato in cima, sotto la carta dei tarocchi raffigurante una rivisitazione della carta dell’appeso dei tarocchi. Non ci sono nomi nel cartellone affisso da ignoti sulla parete ma il riferimento a Giorgia Meloni è chiaro, vista la declinazione al femminile della carta dei tarocchi, l’appesa. L’immagine raffigura una un uomo a testa in giù, appeso per una caviglia a un cappio.

    Il manifesto sembra una chiara minaccia a Giorgia Meloni, in riferimento ai fatti di piazzale Loreto. Una minaccia ricorrente, che spesso compare sui social, dove dai profili più insospettabili vengono condivise immagini ribaltate di Giorgia Meloni, ma anche di Matteo Salvini e degli altri esponenti del centrodestra. Per alcuni è un gioco ma in molti casi, come questo di Porta Genova a Milano, si va oltre il mero (e discutibile) humor nero e si tracima nella minaccia fisica. Da giorni, anche a causa della sinistra che fin dall’inizio di questa campagna elettorale ha fomentato l’odio contro Giorgia Meloni e il centrodestra, le piazze sono calde. I comizi di Giorgia Meloni sono spesso stati interrotti dai contestatori e ci sono stati anche problemi con la polizia, che è dovuta ricorrere a cariche di alleggerimento.

    L'appesa

    Un esempio è quanto accaduto a Cagliari, dove un contestatore era perfino riuscito a salire sul palco dal quale Giorgia Meloni avrebbe dovuto parlare agli elettori pochi minuti dopo. Ed è proprio a Cagliari che si è verificato un altro episodio preoccupante di questa giornata elettorale, che fa piombare l’Italia indietro di cinquant’anni. Scritte di matrice anarchica sono comparse questa mattina in diverse zone del capoluogo sardo. Negli spazi riservati ai manifesti elettorali, in piazza Giovanni, davanti all’istituto Nautico in viale Diaz e sulle porte del quartier generale di Fratelli d’Italia in via Alghero sono state lasciate frasi del tipo: “Di alternanza si muore, Pd assassini complici dei crimini israeliani“. E poi ancora: “41 bis = tortura, Alfredo, Anna, Juan, liberi“. Davanti alla sede di Fratelli d’Italia, invece, è comparsa la tipica A cerchiata, simbolo degli anarchici, con frasi volgari e irripetibili. Sul caso adesso indagano gli specialisti della Digos della questura di Cagliari.


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