L’Attivo dei quadri CSU indice la mobilitazione a sostegno dei rinnovi contrattuali e del rilancio dell’economia

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     1 giugno 2009 – In un clima di forte unità e coesione, l’Attivo Generale dei Rappresentanti Sindacali della CSU, riunitosi nel pomeriggio di oggi per fare il punto su quanto emerso nel confronto tripartito sui rinnovi contrattuali e gli interventi a sostegno dell’economia e dell’occupazione, ha indetto una fase mobilitazione dei lavoratori a sostegno dello stesso tavolo tripartito e degli obiettivi che il sindacato sta sostenendo con forte senso di responsabilità ed equilibrio. Mobilitazione che si concretizzerà con una serie di assemblee di informazione e coinvolgimento di tutti i lavoratori interessati ai rinnovi contrattuali, per poi assumere, se dovessero persistere gli ostacoli che al momento non consentono il raggiungimento di un’intesa,  iniziative più incisive di lotta sindacale.

     

    Infatti, l’Attivo ha confermato l’importanza dello stesso tavolo tripartito, quale punto di partenza per adottare le misure necessarie per uscire dalla crisi, tutelare i posti di lavoro, consentire la ripresa dei consumi interni e rilanciare su basi nuove lo sviluppo del paese.

     

    Sul piano dei contenuti, l’Attivo respinge con la massima determinazione la pretesa dell’ANIS, finora recepita dal Governo nelle sue proposte di accordo, di modificare l’articolazione dell’orario di lavoro in maniera unilaterale da parte delle aziende (“flessibilità), con la possibilità di alternare settimane lavorative da 30 ore a settimane da 42,5 ore. Una pretesa inaccettabile, che rappresenta una chiara volontà strumentale di rivalsa verso i lavoratori e un tentativo dell’ANIS di scaricare sui lavoratori il peso di una crisi che non è certo la forza lavoro ad aver causato, che – se fosse tradotta in realtà – cancellerebbe una conquista ottenuta dopo decenni di lotta sindacale… L’Attivo ribadisce che la “flessibilità” già esiste sul piano contrattuale con un pacchetto di 36 ore annue, e che il sindacato e i lavoratori sono sempre stati disponibili, laddove è motivata da precise esigenze produttive, a concordarne le modalità.

     

    L’atteggiamento strumentale e di forte rigidità dell’ANIS, è ancor più incomprensibile considerando che nelle proposte di accordo sono presenti interventi economici a solo vantaggio delle imprese e a carico del bilancio dello Stato, quindi dell’intera collettività. Va precisato che, qualora per responsabilità delle categorie economiche non si raggiungesse l’accordo tripartito, i punti a sostegno e a beneficio delle imprese previsti nelle stesse proposte del Governo, dovranno decadere.

     

    L’Attivo ribadisce quindi l’obiettivo irrinunciabile di raggiungere aumenti economici per i lavoratori di tutti i settori con i contratti scaduti, in grado di tutelare le retribuzioni dall’inflazione, per salvaguardare le condizioni economiche dei lavoratori e dello loro famiglie, rilanciare i consumi interni e contribuire a far ripartire l’economia. Del resto, nella stessa premessa delle proposte di accordo presentate dal Governo si indica – tra gli obiettivi del tavolo tripartito – anche quello di salvaguardare il potere d’acquisto delle retribuzioni. L’accordo, pertanto, non potrà che essere coerente con questa affermazione.

     

    L’Attivo conferma altresì la necessità di prevedere, per l’intera durata del biennio contrattuale, le misure sociali richieste, quali il blocco delle tariffe delle utenze domestiche e delle rette degli asili nido e della casa di riposo, realizzando in tal modo un contesto sociale adeguato e di reale sostegno ai lavoratori e alle loro famiglie.

     

    L’Attivo sollecita il Governo a svolgere un ruolo di forte responsabilità, predisponendo finalmente una proposta di accordo equilibrata, che cioè tenga conto delle giuste aspettative del mondo del lavoro, distinguendo tra quello che serve realmente al paese per uscire dalla crisi, da ciò che, invece, viene posto dalle categorie economiche, e in particolare dall’ANIS, in modo palesemente strumentale.

     

    Pertanto, l’Attivo generale dei rappresentanti Sindacali della CSU, dà il mandato agli organismi della Centrale Sindacale Unitaria di proseguire la trattativa al tavolo tripartito per raggiungere gli obiettivi indicati. Al contempo, dà il mandato di predisporre sul piano organizzativo la fase di mobilitazione indetta a sostegno dei diritti dei lavoratori e nell’interesse generale del paese.

     

    Approvato all´unanimità dall´Attivo Generale dei Quadri CSU