“L’autonomia del Nord ha fatto grande la Lega”. Bossi torna alle origini

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  • Ritorno alle origini. “Il nostro vessillo è l’autonomia per il Nord“: Umberto Bossi è tornato a ruggire e a rilanciare i valori fondativi della Lega. Lo ha fatto con parole dal consistente peso specifico, a soli due giorni dalla costituzione del suo “Comitato Nord“, indirizzo interno al Carroccio sorto proprio per “rilanciare il progetto autonomista“. Forte della sua rielezione in Parlamento, l’81enne Senatùr è balzato nuovamente al centro della scena.

    Così, pur assicurando la propria adesione all’attuale leadership del partito, Bossi ha suonato idealmente la gran cassa degli ideali che lanciarono la Lega come partito federalista e dalla forte impronta territoriale, con il proprio baricentro nell’Italia settentrionale. “Il vessillo è quello che ha fatto grande gli ideali della Lega: l’autonomia per il Nord. Il fazzoletto e la cravatta verdi sono i nostri simboli di libertà“, ha spiegato Umberto all’Adnkronos, evocando gli emblemi del Carroccio delle origini. Quello ruspante e battagliero, di lotta e di governo, da lui stesso fondato.

    “Un comitato interno alla Lega”

    A giudicare dalle parole espresse, è proprio a quel partito di piazza e di palazzo che il Senatùr intenderebbe ricondurre l’azione del nuovo “Comitato Nord“. “Quello che sto facendo è in linea con ciò che ho fatto tutta la vita: far valere le ragioni del Nord. Ribadisco che si tratta un comitato interno alla Lega per Salvini premier“, ha spiegato il neoeletto parlamentare, dissipando così le voci un possibile progetto scissionista da parte dello stesso Bossi. Lo stesso fondatore del Carroccio ha poi fornito dettagli sulla composizione della nuova “corrente” interna.

    Comitato Nord, chi sono i responsabili

    Nel Comitato – ha spiegato – “non sono coinvolti nomi che non fanno parte del partito e alla base c’è il rispetto della militanza“. Bossi ha poi aggiunto: “Le persone alle quali do mandato per l’organizzazione sono l’europarlamentare Angelo Ciocca, con il compito di tenere i rapporti con i militanti e le istituzioni europee, e Paolo Grimoldi per gestire le relazioni regionali“. I due esponenti leghisti aiuteranno il Senatùr e saranno idealmente i rappresentanti del nuovo indirizzo autonomista, peraltro ancora tutto da definire.

    Lo stesso presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana, interpellato dai cronisti sull’argomento ha chiosato: “Non è un movimento, mi sembra sia un’idea, è un modo di sottolineare la necessità dell’autonomia, poi bisogna capire meglio, non sappiamo ancora niente“.


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