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  • Le donne sono più decise degli uomini nel linguaggio usato su Facebook

    1464651292_574ccf379138c-624x350Secondo una ricerca condotta da 5 università di Canada, USA e Australia, apparsa di recente sul WSJ, le donne utilizzerebbero – sul social di Facebook – un linguaggio più assertivo e deciso della controparte maschile. Quali le eventuali ragioni?

    È notorio che le persone tendano a comportarsi in internet in modo un po’ differente da quanto mettono in pratica nella realtà “offline”: se non si tratta proprio di una doppia vita, comunque il web offre spunti ed occasioni per mettere in luce aspetti della propria personalità che la realtà non consente di esprimere adeguatamente. Le donne, per esempio, secondo una recente ricerca psico-informatica, tendono ad usare – su Facebook – un linguaggio più deciso della controparte maschile.

    La ricerca in oggetto è stata condotta da 5 università di Canada, Stati Uniti ed Australia ed ha previsto la partecipazione, multidisciplinare, di psicologi ed esperti informatici che hanno analizzato accuratamente i post di 15 mila utenti di Facebook.

    Le conclusioni cui tale ricerca è giunta sono che le donne, rispetto ai loro omologhi maschili, tendono ad usare, sul social in blu di Mark Zuckerberg, un linguaggio più “deciso”. Con questo termine, spiegano i ricercatori, non si vuol dire che le donne tendano a prevaricare gli altri. No, questo no: semplicemente gli esponenti del “Gentil Sesso” esprimerebbero le loro opinioni, idee e punti di vista in modo più assertivo (che è una via di mezzo tra l’approccio passivo, e quello aggressivo).

    Ciò, in particolare, sarebbe possibile per vari motivi. Innanzitutto, come spiegato al Wall Street Journal dalla dottoressa Margaret Kern (coautrice della ricerca e docente presso l’Università di Melbourne), le donne sono protagoniste di un importante cambiamento storico in ambito sociale e professionale: occupano, cioè, sempre più posti di responsabilità, il che le abitua ad usare un approccio “assertivo”. Inoltre centra anche il fatto che i rapporti sociali, in un contesto di rete come quello di Facebook ove ci si relaziona per lo più con amici e parenti, sono per lo più impostati sull’amicizia. Di sicuro più (frequentemente) di quanto non avvenga nei rapporti “offline”.