Le ultime elezioni le ha perse la sinistra … di Marco Severini

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  • Le ultime elezioni le ha perse la sinistra.
    Il segretario politico Pd Letta, preso da risentimento personale, ha dapprima chiuso la porta a Matteo Renzi, unico politico degno di nota nel proscenio nazionale italiano, poi stessa cosa ha fatto con Conte preferendo Giggino, pensando che fosse portatore di voti ed invece non lo era, ed infine non capendo nulla di politica non si è tenuto Calenda.
    Risultato? La corsa in solitaria del Pd con qualche nostalgico post comunista, ovvero sconfitta palese e prevedibile.
    Se analizziamo la situazione di Fratelli d’Italia nel 2018, questi avevano circa 1,5 milione di voti ed ora circa 7,3 milioni, quindi + 6 milioni di voti circa. Se guardiamo la stessa cosa per la Lega, nel 2018 aveva 5,7 milioni di voti ed ora 2,5 circa. Quindi ha avuto un decremento di 3,2 milioni di voti che assommati ai 2,3 milioni di Forza Italia (nel 2018 4,6 milioni ed ora 2,3) fanno 5,5 più o meno (perchè ho arrotondato). Quindi Fratelli d’Italia avrebbe preso quei voti di travaso degli altri partiti di centro destra + altri 500.000 voti, che possono provenire dalla perdita di oltre 6 milioni di voti dei 5 stelle (nel 2018 10,7 milioni ed oggi 4,3 milioni con un decremento di 6,4 milioni).
    In sostanza il centro destra ha sempre gli stessi voti del 2018, ma a differenza dei suoi competitor è andata alle elezioni unita capendo appieno cosa dicesse il ”Rosatellum” e come gestirlo.
    Il Pd ha perso in 4 anni circa 800.000 voti, infatti partiva nel 2018 da 6,1 milioni ed oggi ne ha 5,3 milioni.
    Ergo con un altro politico come segretario Pd, e non Letta, probabilmente l’accordo con i 5 stelle si sarebbe fatto (nonostante le enormi differenze)+ Renzi e Calenda.
    Con un altro segretario Pd avrebbero vinto.
    Ora il Centro Destra (e non solo la destra) ha 5 anni di tempo per dimostrare quello che vale e far vedere come si amministra un paese. Se ne è capace.
    In caso contrario Fratelli d’Italia potrebbe fare la fine della Lega e dei 5 stelle, e cioè non capitalizzare l’enorme fiducia che gli italiani gli avevano dato negli anni scorsi.
    Sarà così o Giorgia Meloni ci mostrerà quanto vale?
    Marco Severini – direttore del GiornaleSM