Cresce in Libano la pressione della piazza contro il governo. A Beirut le proteste si sono ancora una volta trasformate in una battaglia campale. Migliaia di manifestanti hanno dato vita alla più grande manifestazione degli ultimi tempi nel paese, per chiedere le dimissioni dell’esecutivo.
La classe politica è accusata di corruzione e di inettitudine. La protesta partita a causa della gestione dei rifiutiche stavano sommergendo la capitale, si è trasformata in una rivolta. Tanto che il premier Tammam Salam ha annunciato ai suoi alleati di non volersi assumere tutte le colpe della crisi e ha minacciato di dimettersi.
Anche quest’ultima manifestazione, nel centro di Beirut, è degenerata rapidamente in scontri. La polizia ha cercato con violenza di reprimere ancora una volta i manifestanti con cannoni ad acqua, gas lacrimogeni ed eretto barriere di difesa intorno alla sede del governo.
In risposta i manifestanti hanno costruito barricate e bersagliato gli agenti con lanci di sassi. Almeno cinque i manifestanti rimasti feriti.
Fonte: TGCOM