Libia, un barcone alla deriva: Tripoli salva i migranti a bordo

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Tripoli ha assunto il coordinamento delle operazioni di ricerca e soccorso, inviando in area un proprio mezzo

Barcone alla deriva al largo della Libia con 150 migranti a rischio: l’allerta è lanciata da Alarm Phone, il numero di emergenza attivato dalla rete internazionale Borderline Europe e da Watch The Med.

Secondo quanto riferito, sul natante “proveniente da Khoms in Liba, ci sono 50-60 donne e 30 bambini. Ci sono malati e persone incinte. Il loro motore ha smesso di funzionare. Nessun salvataggio in vista. Le autorità in Italia e Malta sono state informate intorno a mezzogiorno”.

“Chiediamo l’immediato intervento degli assetti della Marina militare e della Guardia costiera italiane e maltesi – prosegue la nota di Mediterranea – Chiediamo che venga diramato l’SOS ad ogni nave presente nell’area, senza che questo significhi in alcun modo, come avvenuto nel recente passato, ordinare ai cargo commerciali di riportare le persone soccorse in Libia. Ricordiamo che ciò configura una gravissima violazione di tutte le Convenzioni internazionali sui diritti umani e del diritto del mare”.

E ancora: “Ricordiamo infine il terribile naufragio del 18 gennaio scorso su cui pesa un’inchiesta già avviata. Ci sono esseri umani che rischiano la vita in queste ore. Nessuno può dire di non sapere – conclude Mediterranea- e le responsabilità ricadrebbero su tutti i governi che non approntassero ogni mezzo per salvarle.”

L’imbarcazione in difficoltà si trovava in area di responsabilità Sar libica. È quanto si apprende dalla Guardia costiera italiana: Tripoli ha assunto il coordinamento delle operazioni di ricerca e soccorso, inviando in area un proprio mezzo. L’evento si è concluso con il salvataggio di circa 100 persone.

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