Il sindaco di Dolceacqua, in Liguria, scrive a Lidl che ha cancellato il crocifisso sulla chiesa nel suo volantino: “Piuttosto usate l’immagine del castello”.
Dolceacqua – “Cancellate i crocifissi dalla chiesa di Dolceacqua, per non urtare la sensibilità della vostra clientela musulmana.
A Questo punto, se le croci vi danno così fastidio: mettete pure un’altra immagine, ma per favore non deturpate il nostro paese”.
Così Fulvio Gazzola, sindaco di Dolceacqua, piccolo borgo medievale situato in val Nervia, nell’entroterra di Ventimiglia, tuona contro la direzione del supermercato “Lidl” per aver spudoratamente cancellato le croci sovrastanti la chiesa, nell’immagine che in mostra nella filiale di Camporosso del supermercato. “Capisco la loro policy che mira a non urtare la sensibilità di chi appartiene ad altre religioni – aggiunge il primo cittadino – e so che hanno avuto un analogo atteggiamento in altre città italiane ed europee, ma bisogna essere corretti e soprattutto non penalizzare nessuno”. E ancora: “A parte il fatto che il nostro Paese ha radici cristiane, non sono poi d’accordo sul ritoccare una foto, dando un’idea sfalsata della nostra città”.
L’estate scorsa, Gazzola si era già lamentato con la direzione della filiale di Camporosso, ma all’epoca furono rimostranze silenziose. “Mi avevano assicurato che si sarebbero attivati per cambiare immagine – aggiunge Gazzola – ma a distanza di tutto questo tempo, nulla è cambiato e continuo a ricevere lamentele da parte della gente”. Il primo cittadino ha così scritto alla direzione nazionale. “Voglio vedere cosa succede, perchè se ciò non fosse sufficiente, mi vedrò costretto a ricorrere alle vie legali”. Conclude il sindaco: “Non vogliono le croci? Tutto bene, allora mettano pure la foto del Castello dei Doria (che poi è il vero simbolo di Dolceacqua, ndr), ma evitino questi scempi”. Dolceacqua, tra l’altro, appartiene al circuito dei Borghi più d’Italia e a quello dei paesi “Bandiera Arancione”, che raggruppano le perle più suggestive del nostro Paese.