L’informazione – Iro Belluzzi: Patto federativo con le forze socialiste

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  • L’Informazione – Il Consigliere del Psd, Iro Belluzzi, all’indomani del Congresso del partito propone un rilancio di una aggregazione riformista attraverso un patto federativo. Come mai questa proposta? “Serve un elemento di unità delle forze della sinistra. Il Psd era partito bene nella fase iniziale, per poi mostrare delle criticità che hanno determinato la riapertura della diaspora, soprattutto in casa socialista. Si sono, allo stato attuale, creati altri quattro gruppi che si richiamano all’area socialista. E’ necessario mettere in campo un progetto che possa riportare a colloquiare i partiti che si richiamano a quest’area. Io ritengo che sia necessario agire immediatamente, in modo che non si incancrenisca la frattura che c’è stata con gli ultimi usciti. Dobbiamo trarre insegnamento da quello che è capitato e sta accadendo nella vicina Italia, dove il Pd non riesce ad aggregare in maniera forte quella che era la compagine dei partiti storici dell’area di sinistra italiana. Per cui non vorremmo fare lo stesso errore. Dobbiamo evitare che si creino dei partiti o gruppi che poi potrebbero non avere più la rappresentanza in Consiglio grande e generale, con la conseguente perdita di una parte dì verità che rappresenta ognuno dei partiti che si collocano in quell’area. Nessun preconcetto, quindi, verso chi ha deciso, anche di recente, di uscire dal partito? “Lascerei da parte gli elementi di distacco che possono nascere da una rottura avvenuta in tempi così recenti. Ci si rivolge quindi a tutti quelli che hanno rappresentato e che sono cresciuti nei valori del socialismo. Nessuno deve essere messo da parte, credendo nella valenza che hanno rappresentato la sinistra e il partito socialista per il bene del paese. Se infatti la politica la si fa per il bene del Paese, le contrapposizioni tra persone non devono essere dì impedimento per chi ha a cuore la Repubblica. Nel momento in cui si lavora per i rapporti con l’Italia con scarsi risultati da parte della maggioranza, ho il timore che con l’autunno possano aprirsi grossi elementi di conflittualità all’interno del Paese. Quindi noi, che ci siamo posti nella posizione per potere incidere verso l’interesse di San Marino, non possiamo seguire le logiche della contrapposizione, ma dobbiamo perseguire quelle della ricerca delle soluzioni”.