L'insolito Natale dei senzatetto riminesi, un giorno in casa d'altri

La provocazione di Natale dell’Associazione di Don Benzi, Papa Giovanni XXIII°: chiudere la casa d’accoglienza, lasciar vuota la Capanna di Betlemme proprio il 25 dicembre.
Quest’anno la casa dei senzatetto chiude per Natale ma riaprirà la sera per stare insieme di nuovo, dopo l’esperienza di ognuno a casa d’altri, grazie a coloro che risponderanno all’appello “Invita alla tua tavola per il pranzo di natale uno di noi”: sono una cinquantina i poveri bisognosi che dormono alla residenza degli ultimi. Barboni o senza casa, disoccupati e lontani dalla famiglia: stranieri senza soggiorno; alcolizzati e persone della porta accanto, donne vittime di violenza e ragazze incinte provenienti dalla strada; giovani tossici in attesa d’ingresso in comunità: 50 dentro e oltre 30 in strada senza volto e nome ogni notte bussano da giorni alla porta di Betlemme ma rimangono al gelo. Accogliamoli alla nostra tavola, dicono gli organizzatori.
Il vescovo Francesco di Rimini ha già risposto alla proposto ad effetto dei volontari, al telefono ci ha detto: “Apro loro le mie porte ed inviterò a pranzo gli ospiti dei ragazzi di Don Benzi”.
Monsignor Lambiasi tornerà da loro a cena, il 26 dicembre, con la voglia di rivederli tutti.
San Marino RTV

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