C’è un pugno di uomini, magari quindici, come recita il celebre romanzo scritto da Stevenson nel 1881, che poche settimane fa hanno deciso, guidati dalla comune passione per il mare, di mettere a disposizione il proprio capitale umano e la loro esperienza di vita in ambito velico. Alcuni di loro sono velisti di professione, conosciuti in tutto il mondo, altri sono semplici appassionati che però condividono coi primi i grandi valori che la vela esprime.
Così, dandosi da fare notte e giorno, in meno di due mesi è stato costituito lo YACHT CLUB RIMINI che ha trovato sede nella splendida cornice della Darsena di Rimini ed in particolare all’interno del Molo22 per lo svolgimento dell’attività sociale e sul Lido San Giuliano per lo svolgimento dei corsi di vela, tenuti da istruttori FIV e dell’attività agonistica, in condivisione con lo Yachting Club San Marino, creando così uno dei poli velici più promettenti dell’Adriatico, grazie anche alla generosità dei soci fondatori che mettono a disposizione le loro imbarcazioni da diporto per i corsi di vela d’altura destinati agli adulti, completando la proposta per chi si approccia all’arte della vela. Con questi presupposti si sperava in una buona risposta da parte della cittadinanza e degli appassionati che d’inverno risiedono lontano dal mare, ma mai si poteva immaginare un tale successo di adesioni allo YACHT CLUB RIMINI e ai corsi di vela da parte dei più giovani, andati letteralmente a ruba. Ciò non dipende tanto dai prezzi popolari per associarsi o per praticare i corsi, quanto dal fatto che da troppi anni la città di Rimini aveva smarrito, per non dire affondato la propria passione per un’arte, quella della navigazione, che in tantissimi cuori pulsa a ritmo delle onde. La vela è intima e conviviale al tempo stesso, ti culla nei momenti di quiete e ti scuote quando hai bisogno di stimoli; richiede consapevolezza e rispetto per il mare, con la sua forza incontrastabile; ti impone scelte ponderate e al contempo ti istiga verso l’ignoto; ti insegna che nessuno al mondo può andare contro vento, ma che con costanza e tecnica Tu puoi risalirlo, in quella che forse è la migliore allegoria della vita. Ecco cosa vogliono vivere e condividere tra loro e con gli altri i soci dello YACHT CLUB RIMINI, che non nasce “contro” qualcosa o qualcuno, ma nasce “per” tutti ed ecco perché i fondatori sono salpati verso l’ignoto, certi che l’isola del tesoro fosse lì ad aspettarli, proprio fuori dal canale, alla sinistra del porto. Dunque, a differenza della canzone intonata dai pirati nel celebre romanzo di Stevenson, qui non c’è nessuna cassa da morto su cui sedersi, c’è però un luogo accogliente e certamente la bottiglia di Rum con cui brindare all’amicizia e alla comune passione per Eolo e Poseidone, raccontandosi storie di vecchi lupi di mare e di regate vinte o perse per il balzo di una sardina.
Francesco Chiari Velista Sammarinese e socio dello YCRN
(Nella foto: Il Tesoro dello YCRN, i giovani velisti al primo giorno di scuola vengono portati su una barca progettata da Carlo Sciarrelli e costruita dallo storico cantiere riminese Carlini)