• Screenshot
  • L’Italia cerca conferme col Portogallo (ma invece di Ronaldo c’è Quaresma)

    Italia nazionaleDopo il buon secondo tempo in Croazia, Conte non vuole cali di tensione
    È un‘amichevole, ma vale per il ranking in vista dei sorteggi per Russia 2018.

    Partire dal secondo tempo con la Croazia: dal sole di Spalato alle nuvole di Ginevra, l’imperativo dell’Italia contiana è questo. È solo un’amichevole quella svizzera con il Portogallo, alle 20.30, e al tavolo mancano sicuramente i due invitati d’onore, Buffon e Cristiano Ronaldo, oltre ad altri commensali non da poco, vedi Chiellini o De Rossi, ma è pur sempre un’avversaria di rango e da non sottovalutare. Anche perché serve per il ranking Uefa, in vista di varie ed eventuali future (come i sorteggi per le qualificazioni a Russia 2018).

    L’intensità di Spalato

    «A Spalato – dice il tecnico nell’intervista che precede di poche ore la partita – qualcuno ha scoperto che questa Nazionale ha un’anima. Ma l’anima l’ha sempre avuta, insieme con la passione e la dedizione alla fatica. Le manca ancora un po’ di qualità e di organizzazione»: sì, in quella seconda parte a Spalato, gli azzurri per intensità e personalità sono sembrati recuperare il gap iniziale contro gli oggettivamente più talentuosi croati. Specie Pirlo, che ha cominciato lento e dimesso e poi è notevolmente cresciuto nel corso della partita

    Tutti intorno a Pirlo

    Proprio intorno a lui verrà costruita l’Italia di Ginevra, ancora imperniata sul 4-3-3: intorno due scudieri nuovi, i due «genovesi» Bertolacci e Soriano a sorreggere il tridente che vede un nuovo protagonista, Immobile, bisognoso di rigenerazione dopo la stagione in chiaroscuro in Germania. Sirigu sostituisce il capitano in porta, mentre Ranocchia dovrebbe partire dal primo minuto. Tra i portoghesi, senza il Pallone d’oro Ronaldo, la stella è Quaresma. Sì, proprio lui, quello che all’Inter venne sbeffeggiato per le «trivelas», rinato in patria al Porto. Sarà meglio non sottovalutarlo.

    Corriere.it