L’Italia riapre? I trasporti si fermano: l’assurdo sciopero

  • Le proposte di Reggini Auto

  • Da oggi, 1° giugno, l’Italia cambia marcia sul fronte delle riaperture. In diverse Regioni scatta la zona bianca, con conseguente abolizione del coprifuoco, e anche in zona gialla si tornerà a pranzare e cenare in bar e ristoranti anche al chiuso. Con tempismo perfetto, però, tornano anche gli scioperi.

    Il trasporto pubblico locale si ferma per 24 ore proprio in concomitanza con le nuove norme, per via della sollevazione convocata dai sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna a causa del mancato rinnovo del contratto nazionale di categoria. Tram, bus e metro delle principali città italiane sono in tilt, col segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, che benedice l’iniziativa: “Chiediamo il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro, scaduto da più di tre anni, e avviare una riforma del settore in grado di garantire agli utenti una rete di trasporto pubblico più moderna, efficiente e a minor impatto ambientale”.

    Si torna al lavoro, si approfitta dei ponti festivi e si ricomincia a scioperare. Scampoli di normalità, insomma. Pur garantendo le fasce di servizio in base alle modalità locali, molti dei lavoratori del trasporto pubblico incroceranno le braccia in mattinata, ma soprattutto dal tardo pomeriggio in avanti, proprio nella fascia oraria più utile per sfruttare le riaperture e, per i fortunati, l’abolizione del coprifuoco. A Milano, ad esempio, il personale di ATM potrà scioperare dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio. A Roma, invece, saranno possibili interruzioni sia sulle linee di ATAC che su quelle di Roma TPL, eccezion fatta per l’inizio del servizio fino alle 8.30 e dalle ore 17.00 alle ore 20.00.

    Festa rovinata, quindi, almeno in parte, per i cittadini di Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Molise, le prime tre Regioni che tornano ad assaporare la zona bianca (per tre settimane consecutive è stata registrata un’incidenza dei contagi da coronavirus inferiore ai 50 casi per 100mila abitanti), ma pure per gli altri italiani che volevano già da oggi approfittare della zona gialla “indebolita”.


    Fonte originale: Leggi ora la fonte