Lockdown all’italiana, Vanzina divide

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print
  • Le proposte di Reggini Auto

  • – Molte firme dei giornali si misurano, anche in prima pagina, sulla legittimità di un film come LOCKDOWN ALL’ITALIANA di Enrico Vanzina, mentre la polemica divampa anche sui social. L’interrogativo è: si può scherzare, mettere in commedia, una tragedia come quella del Covid-19? E quindi il primo film dello sceneggiatore Enrico Vanzina alla regia, in sala dal 15 ottobre con Medusa, va sotto esame ma conquista anche allo stesso tempo una pubblicità gratuita inimmaginabile in un periodo, tra l’altro, in cui il cinema ne ha davvero bisogno.
        Antonello Piroso su ‘La Verità’ fa bene a ricordare l’ovvio: grandi commedie su grandi disastri ci sono sempre stati, basti pensare a ‘La grande guerra’ di Mario Monicelli o a ‘La vita è bella’ di Roberto Benigni.
        C’è invece chi la butta sul ridere come Guia Soncini che su Linkiesta parla di “invidia dei twittaroli”: “Mentre noi – dice – ci baloccavamo con l’idea di una sceneggiatura sulla convivenza forzata durante la pandemia, il regista lo aveva già scritto, girato, montato. Il genio è velocità di esecuzione”. Nello Ajello su Il Messaggero parla invece di ‘ipocrisia’, della volontà anche politica di fare un distinguo tra nord e sud, ovvero “noi abbiamo sofferto di più e così ci spetta il monopolio dell’argomento” .
        E mentre i social si dividono, come capita ormai su ogni argomento, tra odiatori e salvifici, ci si mette pure Lisa Melidoni, la vedova di Carlo Vanzina scomparso due anni fa, che attacca il cognato Enrico al grido di vergogna: “Questa è un’altra VERGOGNA di questo Paese che distribuisce uno schifo del genere”.
        Considerando, infine, che il Covid è stato cavalcato da tutti – da Salvatores (Viaggio in Italia) a Michael Bay (Songbird) fino a Kevin McDonald (Life in a day 2020) – non si capisce davvero il perché LOCKDOWN ALL’ITALIANA con la storia di due coppie (Ezio Greggio e Paola Minaccioni, Ricky Memphis e Martina Stella) e costrette a trascorrere la quarantena in casa, possa fare tanto scalpore. (ANSA).
       


    Fonte originale: Leggi ora la fonte