Lorenzo Busignani (ECSO) prende posizione.

  • Le proposte di Reggini Auto

  • Le sorti del nostro paese si possono invertire molto velocemente date le nostre dimensioni, basta avere in mente una direzione in cui andare. Le scelte strategiche devono essere mantenute oltre le legislature, si devono presentare dei piani ultrauuinquennali, magari decennali – stabilendo degli obiettivi: numero di turisti, alberghi da aprire, fondi da attrarre…

    1) gestione patrimoni e fondi di investimento: al momento l’industria della gestione indipendente è pressoche inesistente a San Marino e comunque non paragonabile agli standard di qualità e professionalità di altre piazze assimilabili. Il mondo off-shore per quanto colpito dalle recenti politiche dei G20 detiene ancora masse rilevanti in gestione e riuscire ad entrare e raccogliere capitali estero su estero è ancora possibile ma solo elevando lo standard di qualità di prodotti e servizi offerti in repubblica. La legge sui fondi di investimeno, armonizzati ed alternativi, esiste ma non è stata sufficiente ad attrarre capitali esteri, principalmente per mancanza totale di promozione internazionale e difficolta ad ottenere residenze per attrarre capitale umano non sammarinese.

    2) Il centro storico è un asset strategico per il nostro sistema paese, adatto ad attrarre un turismo piu ricco a patto che si sviluppino le adeguate infrasrutture. Per infrastrutture si intendono alberghi di charme a 5 stelle inseriti in circuiti internazionali di pregio (relais e chataux, starwood, jumierah, leading hotels of the world etc) con spa abbinate, casino, cliniche di bellezza e campi da golf. Abbinare allo sviluppo alberghiero una o più sale espositive capaci di ospitare collezioni d’arte di portata internazionale, se la mostra di Andy Whoral organizata in poco più di un mese e con pochissimi soldi ha attirato 20.000 visitatori da tutt’Italia delle mostre di grande respiro potrebbero attirare decine e decine di migliaia di visitatori creando un turismo diverso da quello attuale e sviluppando un modello commerciale di più alto profilo legato all’arte. Inseguendo il modello ‘bilbao’ evenualmente facendosi sponsorizzare da qualche galleria di risonanza mondiale (sull’esempio di abu dhabi che ha portato il louvre o per l’apputo di bilbao che è riuscita ad aprire una succursale del guggenheim), le cifre economiche per tali operazioni sono importanti ma il giro d’affari in cui si entrerebbe è enorme. Solo creando infrastruture uniche si potrà accedere ad una visibilità pienamente internazionale

    , con spazi sui principali media globali (cnn, cnbc, financial times, economist etc).

    3) entrambe le proposte vanno incentivate con una fiscalità ridotta negli anni di avviamento e provvedendo a garantire residenze ai professionisti che saranno necessari per lo sviluppo delle stesse.

    4) una volta definite le linee guida del progetto di sviluppo, definiti i settori sui quali si vorrà puntare ed il quadro normativo di riferimento e ESSENZIALE fare promozione mirata e continuativa sui mercati di riferimento. Se l’obiettivo sarà attrarre un turismo colto e ricco così come professionisti della finanza internazionale, sarà essenziale pubblicizzare il cambiamento di rotta di San Marino su media internazionali, letti da opinion makers. Non ultima è essenziale un attività di lobbying ad personam sugli stessi opinion makers affinche possano iniziare una spirale mediatica virtuosa a favore di San Marino e delle iniziative che vorrà sviluppare.
    5)Il famoso parco tecnologico può essere utile ma è anche un costo per lo stato e San Marino non può pensare di investire altri soldi in questo momento senza avere un ritorno immediato, la ricerca per una nazione piccola come la nostra è un utopia mentre lo sviluppo del settore commerciale, come gli outlet, è di grande importanza per le nostre necessità. Dagli outlet si trae grande beneficio per l’occupazione, per le entrate erariali ( monofase, l’imposta più importante ai fini tributari statali ) per l’immagine ( in quanto le strutture per pubblicizzarsi atraggono visibilità al nostro paese.

    6)Borse di studio per i migliori studenti in economia, scienze politiche, ingegneria, medicina presso le migliori università internazionali a patto che tornino a lavorare nella nostra piccola repubblica. Si potrebbe fare un patto con le due principali fondazioni per il finanziamento di tale operazione.

    7)Diminuzione dell’imposta indiretta sui consumi ( monofase ) di due punti percentuali legando il timing necessario all’operazione alle maggiori entrate che si creerebbero con tale manovra. Prendiamo come esempio il caso dell’aumento dei consumi della benzina e dell’aumento delle entrate dello stato, il tutto è avvenuto grazie alla diminuzione del prezzo della benzina di pochi punti percentuali.

    8 ) Blocco reale delle assunzioni sotto la p.a. rendendo pubbliche le nuove assunzioni e i pensionamenti. Solo riorganizando la p.a. con consulenti esterni saremo in grado di contrastare i grandissimi gap che si sono creati negli ultimi dieci o vent’anni. Infatti esistono uffici dove il personale è in esubero, ed esistono uffici dove il personale è sottodimensionato.

    9)Far passare il messaggio agli imprenditiri d’oltre confine che San Marino è amico delle imprese e degli imprenditori, in pratica fare l’opposto di quello che attualmente è percepito all’esterno di San Marino. Deve emergere con forza il messaggio che San Marino non abbandonerà mai più chi ha investito nella repubblica. Attualmente chi è venuto in repubblica ha subito pressioni legate alla paura che il proprio neme venisse dato alla vicina Italia. Non sono state difese a sufficienza aziende sammarinesi, attaccate dalla vicina e ostile Italia, ( vedi Cassa di Risparmio s.p.a., ecc..).

    10)A San Marino si potrebbe creare un concorso ( sulla falsa riga del concorso Nuove idee nuove imprese ) internazionale dove imprenditori da tutta europa possano venire e partecipare con le proprie idee inerenti alla creazione di nuove attivià. Per i 5, 10 o 20 vincitori si potrebbe concedere l’esenzione fiscale alle neonate società per 3 o 5 anni, l’esenzione dei costi contributivi sui salari e stipendi per 3 o 5 anni, consulenza e crediti agevolati, per non parlare della residenza per amministratori e proprietari. Riteniamo che un’iniziativa del genere porterebbe a San Marino imposte, occupazione ( si noti che il sistema San Marino non beneficerebbe dei contributi per diversi anni dagli stipendi dei dipendenti, però avrebbe un grande risparmio per quanto riuarda i costi che sostiene legati alla mobilità e sussidi di disoccupazione per le persone che verrebbero assunte ).

    11)E’ basilare concedere la cittadinanza ad onorem a personaggi di calibro internazionale. Per tale operazione si potrebbe creare un apposita commissione che valuti le varie concessioni. Secondo noi questa iniziativa porterebbe grandi legami internazionali per la repubblica più antica e ” prestigiosa ” del mondo.

    12)Creare una multisala a dogana incentivando l’apertura da parte di gruppi del settore sempre con la leva fiscale. I nostri cinema sono tutti in perdita e le sale sono superate da 20 o più anni. Una volta le sale cinematografiche sammarinesi erano piene in quanto il biglietto costava meno e la qualità delle sale era similare a quelle delle zone limitrofe, ora sono vuote e non possiamo più permetterci di rimanere indietro nel settore. Infatti dove sorge un multiplex sorgono anche altre attività che vivono di luce riflessa e beneficiano delle decine di migliaia di persone che ogni anno si recano a guardare i loro film preferiti usufruendo delle migliori tecnologie del momento ( il multiplex delle befane nel 2008 ha avuto 770.000 visitatori ).

    13)Impegnarsi al massimo per portare a San Marino i grandi marchi della moda, infatti queste boutique creano pubblicità gratuita al paese, consumi, prestigio ed entrate per l’erario. Milano, Firenze, Roma e tante altre città Italiane hanno un giro d’affari enorme legato ai grandi drand della moda.

    Lorenzo Busignani

    Membro e socio fondatore E.C.S.O.