L’Osla vuole vederci chiaro – comunicato stampa

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  • Incoerente l’aumento del canone di locazione degli immobili destinati ad attività professionali, imprenditoriali e sociali, DECRETO DELEGATO 29 dicembre 2009 n.176. Considerata l’attuale fase congiunturale che sta attraversando il sistema economico sammarinese, le evidenti difficoltà evidenziate da più parti che investono le imprese sammarinesi, l’inflazione reale e gli indici dei prezzi al consumo a San Marino per le famiglie ben più bassi degli aumenti deliberati, OSLA ritiene inconcepibile l’emissione di un Decreto che individui in un tetto massimo del 3% l’aumento dei contratti stipulati o aggiornati di locazione delle attività economiche; aumento nei contratti che aggravano ulteriormente i costi di impresa a San Marino.

    Questo strumento che nasce per contenere i costi diventa così di fatto uno strumento reale di innalzamento della redditività immobiliare da affitto (affitto di locali per le attività professionali ed economiche).

    Se i dati degli indici dei prezzi al consumo, che contribuiscono al calcolo dell’inflazione reale non superano l’1% per il 2009, come è possibile che si concepisca un aumento massimo del 3%?.

    All’aumento contestato, se ne aggiungono altri: quello delle tasse sulle licenze o patenti d’esercizio, Art. 4 DECRETO DELEGATO 16 dicembre 2009 n.165 e quello della tariffa delle imposte di Registro, Art.1 e Art. 2 DECRETO DELEGATO 23 dicembre 2009 n.170.

    OSLA richiede la revoca del Decreto Delegato 29 dicembre 2009 n.176 e la sua sostituzione con un Decreto che preveda come tetto di aumento massimo possibile l’1%.

    OSLA chiede in definitiva uno STOP agli aumenti dei costi per il sistema economico e l’impresa sammarinese.

    UFFICIO STAMPA OSLA