L’Osservatorio Turistico della Repubblica di San Marino pubblica il rapporto stagionale relativo all’andamento turistico nel quadrimestre giugno/settembre 2009

  • Le proposte di Reggini Auto

  • L’andamento è migliore delle previsioni e recupera in parte quello negativo del primo trimestre 2009.
    Cresce il turismo di sosta, si rafforza la presenza degli italiani rispetto a quella degli stranieri, cresce il turismo in auto (+3,5%) mentre cala il turismo organizzato (pullman) (-12%).
     La doccia è freddina ma non gelata. Rispetto alle previsioni e all’andamento negativo del turismo su scala internazionale, lo scossone della crisi economica non è stato un terremoto. E alcuni dati negativi sono stati in parte compensati da una positiva tendenza verso la differenziazione delle tipologie di visitatori e dalla crescita del turismo di sosta.
    L’Osservatorio Turistico della Repubblica di San Marino, attivo fin dal gennaio 2005, che opera col concorso di un Comitato di indirizzo composto da Segreteria di Stato e Ufficio di Stato per il Turismo, Ufficio Programmazione Economica-Centro Elaborazioni Dati e Statistica, un rappresentante per ogni Associazione delle categorie del turismo, ha presentato ieri al tavolo di confronto su turismo e commercio i dati relativi all’andamento della stagione turistica 2009 – quadrimestre giugno-settembre.
    A fronte di un calo dell’8% del flusso turistico internazionale, i numeri del turismo a San Marino sono ampiamente migliori delle previsioni: la stagione si chiude infatti con un -1,1% rispetto al 2008.
    Rispetto allo scorso anno, la contrazione, che nel primo trimestre 2009 era stata di circa il 17%, è stata ampiamente recuperata nel quadrimestre giugno-settembre. Un risultato positivo –commenta il Segretario di Stato Berardi – che si deve alla messa in campo di risorse ben orchestrate: la campagna di comunicazione per la promozione e il riposizionamento dell’immagine di San Marino, attuata durante l’estate a tutto campo sui mezzi di comunicazione classici e sul web; le azioni mirate e capillari sulle spiagge della riviera adriatica, nelle stazioni ferroviarie, aeroportuali, ecc.; l’attività promozionale e di collaborazione portata avanti con albergatori e operatori turistici di tutta Italia.
    Buono anche il riscontro dell’accordo con l’Autorità portuale di Ravenna, che ha portato a San Marino finora una ventina di pullman di crocieristi. Infine, ha dato risultati soddisfacenti, e gratificanti sul piano dell’immagine, il ricco calendario di eventi, anche sportivi, messo in campo nel territorio sia dalle agenzie pubbliche che da quelle private.
    Tornando ai dati, il totale dei visitatori da gennaio a settembre è stato pari a 1.747.389. Nel quadrimestre giugno-settembre è stato di 1.161.579 turisti, per il 70,7% italiani e il 29,3% stranieri, per la maggior parte provenienti da Paesi europei, con la Germania in testa (23%) mentre i Paesi dell’est contano per il 13,9% e quelli dell’ex Urss per il 14%. Rispetto al 2008, con 1.174.317 visitatori, sono aumentati gli italiani del 3,4%, mentre sono diminuiti gli stranieri del -8,8%. Un andamento che era stato ampiamente previsto nelle analisi fatte ad inizio anno e che è frutto della congiuntura economica che ha determinato un minor numero di viaggi fuori dai territori di appartenenza.
    Il movimento turistico indipendente in auto registra un +3,5% rispetto allo stesso periodo del 2008. Un dato che compensa, in parte, il ridimensionamento del turismo organizzato (pullman). A fronte di una sensibile contrazione del potenziale di spesa e della durata media delle visita nel centro storico, migliora il turismo di sosta. I sondaggi periodici effettuati sugli operatori del panel del Consorzio San Marino 2000, indicano una visibile crescita dei pernottamenti alberghieri nella Repubblica: +3 punti percentuali di occupazione per i 4 stelle e +2,1 punti per i 3 stelle.
    Tasso di Occupazione Alberghiera