Luca Sacchi, come Anastasiya, usava l’app criptata di messaggi. L’amico: «Mi ha inviato un sms su Signal alle 22,30…»

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Anche Luca Sacchi era solito utilizzare Signal, il sistema di messaggistica criptato per cellulari. Si tratta della stesso sistema usato dalla fidanzata Anastasiya. Il dato emerge dalle carte dell’inchiesta della Procura di Roma e in particolare dal verbale di Domenico Marino Munoz, amico di Sacchi, citato in una informativa dei carabinieri. «Alle ore 22,30 del 23 ottobre – afferma l’amico di Sacchi – ho ricevuto sul mio telefonino cellulare, tramite applicazione Signal, un messaggio da parte di Luca, il quale mi comunicava che era in compagnia della sua fidanzata Anastasia e che mi invitava a raggiungerlo per bere una birra al pub di via Bartoloni».

«Luca non mi ha mai raccontato di liti, timori o minacce ricevute da terze persone, anzi mi ha sempre detto che andava tutto bene e che l’unica cosa a cui mirava era di organizzare una gara in moto su pista». Afferma Domenico Marino Munoz, che era presente la sera del 23 ottobre scorso, quando il giovane fu ucciso.

«L’ultima volta che ho visto Luca – fa mettere a verbale il giovane – è stata una settimana prima dei fatti nella palestra che frequentiamo. Non mi ha raccontato di alcun problema e non mi è sembrato affatto preoccupato. Non mi risulta che Luca facesse uso di sostanze stupefacenti nè che frequentasse persone poco raccomandabili». Leggo

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