LUIGI MAZZA, capogruppo Democrazia Cristiana San Marino, e i dubbi sull’atto DELL’EREDITA’ FACCHI (Villa Des Verges, Grand Hotel Primavera)

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  • LUIGI MAZZA, capogruppo DC vicino al Segretario con delega alle Finanze PASQUALE VALENTINI, ha redatto un’atto di donazione anticipatorio rispetto alla morte di Andrea Angelo Facchi, e quindi alla relativa successione e registrato in ritardo, bensì 3 mesi dopo la morte dell’imprenditore.

    E’ noto infatti nell’ambiente professionale, che il Notaio Luigi Mazza alcune volte ‘‘dimentichi’’ di registrare nei termini gli atti ricevuti. Ciò comporta oltre il pagamento di sanzioni anche pregiudizi per i propri clienti.

    Finchè si tratta di trascuratezza il comportamento non corretto del Notaio Luigi Mazza potrebbe essere di competenza privata e essere pertinente al rapporto con i propri clienti.

    Tale atteggiamento tuttavia diventa grave se assume caratteristiche che possono ingenerare gravi sospetti sulla deontologia professionale e danneggiamento di altre persone, essendo  lo stesso un Notaio, quindi pubblico ufficiale della Repubblica di San Marino, nonché un politico e il capigruppo del partito di maggioranza relativa, la Democrazia Cristiana di San Marino.

    Proprio per questo dovrà essere la Magistratura a controllare tale operato; il cronista deve solo raccontare come stanno i fatti, come stiamo facendo, denunciando fatti dubbi e portare a conoscenza l’opinione pubblica sammarinese di certi episodi, soprattutto se commessi da chi ha avuto o forse avrà un mandato popolare.

    Non esprimo nessuna considerazione sull’operato di Luigi Mazza come Notaio ma mi permetto come cronista di evidenziare anomalie, come parrebbero esserci in questo caso.

    Queste caratteristiche di cui abbiamo parlato pare siano rilevabili in un atto connesso (donazione) alla SUCCESSIONE FACCHI (EREDITA’), deceduto nel Gennaio 2012, per conto del quale il Notaio Mazza ha stipulato un atto di donazione il 29.07.2011,non  registrato nei termini di legge dei 30 giorni, ma solo quasi un anno dopo, e per giunta oltre 3 mesi dopo la morte di Facchi.

    Con questo atto sembra che lo stesso Facchi trasferisca ad una determinata persona ingenti beni, fra i quali il Grand Hotel Primavera e la prestigiosa Villa des Verges a Rimini. 

    Nell’atto vi sono anche due testimoni, di cui una è la segretaria dell’Avvocato Mazza; probabilmente è anche l’altra che non conosco.

    L’atto presenta irregolarità formali evidenti, fra le quali la mancata accettazione da parte della persona (manca la firma) che ha ricevuto così ingente donazione, l’errata indicazione delle pagine (!!!!!!) 3 anziché 4!  Come mai?La mancata tempestiva partecipazione della fiduciaria intestataria dei beni donati all’atto di trasferimento degli stessi, la CARIFIN che è protagonista di un successivo atto, tempo dopo.

    Non sappiamo se l’atto possa essere regolarizzato, anche in Italia, ma sarebbe grave se tale atto fosse stato redatto in maniera fraudolenta – che non sappiamo ma dovranno casomai far luce le autorità competenti – per favorire interessi particolari legati alla successione di Facchi.

    Una indagine in questa direzione da parte delle competenti autorità sarebbe opportuna.

    Che cosa ne pensa il Magistrato Dirigente Dott.ssa Valeria Pierfelici?

    Marco Severini – Direttore del Giornale.sm