L’ultima follia dei grillini: ora pensano alla “Camera delle deputate”

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print
  • Le proposte di Reggini Auto

  • Il governo sarà chiamato a mettere in atto delle misure efficaci per tentare di risollevare il Paese dopo i danni causati dall’emergenza Coronavirus: molti lavoratori aspettano ancora la cassa integrazione, si registrano falle, ritardi, bugie e flop vari. In tutto ciò gli italiani attendono ancora un concreto aiuto da parte dell’esecutivo, che però pare sia interessato ad altro. Una prova l’ha fornita Paolo Lattanzio, parlamentare del Movimento 5 Stelle che ha avanzato una proposta “geniale”. Taglio delle tasse? Riduzione dei costi del lavoro? Interventi per favorire l’occupazione? Macché: la “fantastica” idea riguarda la possibilità di cambiare il nome alla Camera dei deputati.

    L’annuncio l’ha dato il grillino in prima persona. Nell’intervista rilasciata all’agenzia Dire, ha parlato di quello che a suo giudizio potrebbe rappresentare un intervento forte e profondo dal punto di vista politico e culturale: “Cambiare il nome della Camera dei deputati, e quindi l’articolo 55 della Costituzione, trasformandola in Camera delle deputate e dei deputati“. Ritiene che si tratterebbe di un’azione necessaria soprattutto in questo momento, considerando che il nostro Paese sta vivendo una situazione di differenze di genere molto forte: “Ci sono dei ritardi. In Europa siamo tra gli ultimi perché abbiamo una percentuale di donne che lavorano infinitamente basso“.

    Scoppia la polemica sul web

    E ha fatto l’esempio pure delle task-force?, e più in generale dei ruoli decisionali importanti. Ricorderete che, dopo una serie di mobilitazioni e proteste, il premier Giuseppe Conte ha promosso una maggiore presenza femminile nelle task-force istituite dal governo giallorosso per definire le strategie per uscire dall’emergenza sanitaria. Nel Comitato di Vittorio Colao si contavano 4 donne su 20 componenti; nella squadra creata da Lucia Azzolina, il ministro dell’Istruzione, 17 su 76.

    La notizia ha fatto infuriare gli utenti sui social, che hanno subito manifestato il proprio sconcerto per la proposta del pentastellato. Sulla questione è intervenuto Giovanni Donzelli, deputato di Fratelli d’Italia: “Questo signore è un deputato del M5S, ovvero di uno dei partiti che governano il nostro Paese. Mentre l’Italia è in ginocchio, ecco le loro priorità… Senza parole!“. Su Facebook sono infinite le critiche contro Lattanzio, che ha ricevuto fortissime contestazioni scritte specialmente da parte delle donne: “Per cortesia, da donna la trovo davvero senza senso. Spostate gli sforzi su progetti utili e non futili“; “Sono imbarazzata che qualcuno possa ritenere che queste cose possano essere equiparate ad una richiesta di giustizia“; “E questi sarebbero gli onorevoli? Con tutti i problemi che ci sono, si discute di queste caz****?“.


    Fonte originale: Leggi ora la fonte