Mai tanti profughi in riviera La Lisi: «A Rimini sono oltre 400»

ansa - eleonora barbieri - IMMIGRAZIONE:ALTRI SBARCHI A LAMPEDUSA MENTRE ARRIVA PREMIERSono 657 i profughi in provincia di Rimini. Due terzi nel capoluogo, «circa 420», precisano dalla Prefettura. Erano poco più di 600 a metà luglio. E’ il numero più alto sinora registrato. Destinato a crescere, nel Riminese come in tutt’Italia, a fronte delle crescenti ondate di disperati che abbandonano i Paesi d’origine per sfuggire a persecuzioni politiche, religiose o a conflitti. Sono recenti gli inviti fatti dal ministero dell’Interno, rivolti ai sindaci, perché trovino nuove disponibilità in strutture. Dalla Prefettura si fa osservare che la convivenza tra profughi e residenti nel Riminese non registra criticità, e c’è un accettabile livello di integrazione. Ma il numero di profughi ospitati, rispetto alla popolazione provinciale complessiva (circa 340mila persone), non è lontano dal punto di saturazione. Ciò nonostante si continuano a cercare possibili strutture per nuove collocazioni. «Non è questione di orientamento politico, ma di responsabilità – attacca il vicesindaco di Rimini, Gloria Lisi –. E’ necessario che ciascuno dei 26 Comuni del Riminese faccia la propria parte. In caso contrario la Prefettura dovrà comunque ottemperare alle richieste del ministero, e se troverà disponibilità di strutture sulla costa, dove ovviamente ci sono tantissimi alberghi ed ex alberghi, collocherà qui anche i nuovi arrivi». Lisi non lo rimarca, ma è evidente che Rimini, ospitando già oggi due terzi dei rifugiati, sta svolgendo un ruolo forse superiore alle proprie possibilità. «Nel nostro entroterra sempre più residenti se ne vanno, e vengono sulla costa – continua il vicesindaco –, le scuole chiudono, ci sono tante case sfitte. Accogliere i profughi può diventare un’opportunità, una risorsa, non una penalizzazione». Nel Riminese l’accoglienza dei rifugiati viene gestita da 9 onlus, a partire da Caritas e associazione Papa Giovanni XXIII. Il numero cambia continuamente. A Santarcangelo i profughi sono 42, a Poggio Torriana 23, a Perticara 17, 4 a Secchiano, 15 a Cattolica in un albergo più 3 in una parrocchia, 9 a Bellaria Igea Marina in un’azienda agrituristica, una decina a Riccione. Il grosso in appartamenti, fino a 7-8 persone l’uno; poi in residence, villette ed ex alberghi. E parrocchie. Hanno tra 20 e 30 anni. Solo una quindicina le donne; pochi nuclei con bambini. Il Resto del Carlino