Il futuro del maxi allevamento avicolo in Valmarecchia è tornato al centro del dibattito istituzionale nel pomeriggio di ieri. La sede del Comune di Novafeltria ha ospitato un vertice tra i rappresentanti del “Comitato per la Valmarecchia” e una delegazione dei sindaci dell’Unione dei Comuni, convocato per analizzare le criticità tecniche del progetto Fileni.
Il confronto e le assenze
Al tavolo si sono seduti i vertici del Comitato, affiancati dal proprio legale, e diversi amministratori locali, tra cui il presidente dell’Unione Pietro Rossi e i primi cittadini di Novafeltria, Sant’Agata Feltria e Maiolo. Hanno invece marcato visita, per questioni organizzative o istituzionali, i rappresentanti di altri comuni chiave della vallata come Santarcangelo, Verucchio, San Leo, Pennabilli, Casteldelci e Poggio Torriana.
L’incontro, descritto come un momento di ascolto reciproco, è servito al Comitato per depositare una serie di osservazioni tecniche e amministrative. Tra i punti sollevati figurano il rischio nitrati per il fiume Marecchia, le questioni legate al rimboschimento, la Superficie Agricola Utilizzata (SAU) e le scadenze relative all’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) del 2025.
Le posizioni in campo
Durante il vertice sono emerse visioni differenti ma un clima di dialogo costruttivo. Il presidente dell’Unione ha assicurato che le osservazioni ricevute saranno trasferite al tavolo tecnico-scientifico competente, garantendo il proprio impegno come garante istituzionale.
Più netta la posizione del sindaco di Maiolo, Marcello Fattori. Il primo cittadino ha ribadito la propria linea, considerando l’attuale progetto di allevamento biologico come una soluzione preferibile rispetto al vecchio impianto convenzionale che prevedeva oltre 800.000 capi. Fattori ha inoltre espresso contrarietà rispetto alla richiesta di una nuova valutazione preliminare da parte di Arpae, sostenendo che il numero attuale di 204.000 capi sia un tetto massimo destinato a scendere in base alle effettive disponibilità dei terreni.
Obiettivo trasparenza
Il legale del Comitato ha chiarito che l’obiettivo dell’associazione non è lo scontro politico con le amministrazioni, bensì la garanzia della corretta applicazione delle norme a tutela del territorio. La riunione si è chiusa con la consegna formale del dossier di criticità e l’auspicio, da parte del Comitato, di poter presto replicare il confronto alla presenza di tutti i sindaci dell’Unione, per proseguire il percorso in un’ottica di piena collaborazione.











