Manovra: ‘Durigon, risorse per Opzione donna in Milleproroghe’

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  • Il rinvio della manovra in commissione Bilancio dovrebbe essere annunciato dai relatori al termine della discussione generale in coso alla Camera. Lo apprende l’ANSA da fonti di governo. In discussione generale sono previsti una trentina di interventi, per una durata di circa quattro ore. Poi altre due potrebbero bastare alla commissione per espungere dal testo della legge di bilancio la norma che stanzia 450 milioni di euro per i Comuni, approvata senza coperture per errore nella notte fra martedì e mercoledì in commissione. Quindi si tornerà in Aula dove il governo porrà la questione di fiducia, su cui la Camera voterà 24 ore dopo.

    “Sulla manovra purtroppo non ci sono più margini per Opzione Donna, speravo di riuscire a gestire questa fase, ma le varie coperture della Ragioneria ci hanno bloccato dal dare questa risposta. Abbiamo ancora qualcos’altro per poter cambiare nel decreto Mille Proroghe, stiamo lavorando, la nostra volontà è dare risposte se troviamo le coperture. È solo una questione di trovare le coperture per rinnovare Opzione Donna, il problema è pluriennale, servono 80 milioni nel 2023 poi aumenta a 250 milioni nel 2024″. Lo ha detto Claudio Durigon, sottosegretario al Lavoro e politiche sociali, a 24 Mattino su Radio 24. Durigon annuncia poi un decreto nella seconda metà di gennaio, che toccherà il reddito di cittadinanza, “ma anche tanti altri temi sul lavoro”.

    “L’offerta congrua che abbiamo in mente prevede che qualsiasi persona, anche laureata, se gli offrono un posto anche di cameriere casomai vicino casa è giusto che la accetti, perché se uno prende dei soldi pubblici non credo che possa essere schizzinoso. Il criterio della territorialità resta anche perché una persona non può andare a Trieste per due giorni se è di Napoli, tranquillizzerei Conte”

    “Assolutamente sì”. Il vicepremiere e ministro degli Esteri Antonio Tajani risponde così ad una domanda, parlando con l’ANSA a margine della Conferenza degli Ambasiatori alla Farnesina, sul rispetto dei tempi per l’approvazione della manovra entro fine anno. “Gli attriti sono fisiologici e fanno parte del gioco”, ha aggiunto il ministro, ribadendo che il “voto favorevole ci sarà prima di fine anno”.

    “Siamo stati eletti per questo”, è quanto si è limitato a dire il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti a chi gli chiedeva se la manovra finanziaria, in discussione alla Camera, è stata pensata per gli italiani. L’ha detto uscendo da Montecitorio e salendo in macchina.


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