Le proposte di Osla, Usc e Usoto ovvero il rafforzamento del turismo del benessere, di quello culturale e congressuale, fino all’ampliamento del settore giochi, “sono da approfondire e meritano delle risposte”, che solleva però la necessità
di fare le dovute distinzioni “tra compiti dello Stato e quelli dei privati”.
Il primo ha il dovere di “creare le infrastrutture per la politica economica che si vuole far sviluppare in armonia con il territorio e le aspettative di qualità della vita dei cittadini”.
In questa direzione si collocano le tappe indicate dalle associazioni: il turismo del benessere, quello culturale e congressuale, “nicchie che possono essere molto sviluppate a San Marino”,
“Però – aggiunge – è fondamentale che il privato inizi a crederci per primo”.
