MARCO LOMBARDI CANDIDATO A SINDACO (PDL) A RIMINI

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Abbiamo avuto un periodo di discussione, che si può anche definire litigio, ma dopo la litigata sia tutti assieme, uniti intorno alla mia candidatura, mentre nel centro-sinistra, dopo le primarie, sono alle dichiarazioni di guerra”: a parlare è Marco Lombardi, coordinatore provinciale del Pdl a Rimini, che lunedì mattina ha presentato ufficialmente la sua candidatura alla Provincia di Rimini, lungamente contesa con Oronzo Zilli, esponente di An confluito anche lui nel Pdl.

Tutti i vertici del Pdl locale sono intervenuti lunedì in conferenza stampa per sostenere la candidatura di Lombardi, anche lo stesso Zilli, “che ha dato la sua massima disponibilità”, precisa Lombardi. Che puntualizza: “Questo confronto è nato dal fatto che c’erano in campo due autorevoli candidature politiche, mentre in passato ci eravamo rivolti a soggetti esterni”. Riprende Lombardi: “Alla fine ci siamo uniti, mentre il centro-sinistra è tuttora spaccato”.

Tra i propositi per il governo della Provincia di Rimini, Lombardi mette al primo posto, in caso di vittoria, il coinvolgimento dei dipendenti dell’ente, che “devono percepire che attraverso di loro passa un rinnovamento”. In secondo luogo attenzione all’aspetto delle tasse. “Spesso si dimentica- rileva Lombardi- che la Provincia è l’ente locale con maggiore capacità impositiva e, se vincessi, non sarebbe male ridurre la pressione fiscale”, tra i tributi principali che sono l’addizionale Enel e le tasse di immatricolazione delle auto.

Terzo punto, la sussidiarietà: “L’ente deve diventare sempre di più regolatore, anche in modo rigido, ma non gestore”, spiega Lombardi che vede i servizi meglio delegati all’esterno piuttosto che gestiti direttamente dal soggetto pubblico. Per sostenere la campagna di Lombardi, è stato anticipato alla presentazione, arriveranno a Rimini i ministri Sandro Bondi e Mara Carfagna.

“Infine, mando un messaggio a tutti gli elettori di centro-sinistra che non si ritrovano in un Pd sempre più collocato a sinistra”, aggiunge il candidato dell’opposizione alla presidenza della Provincia, che non esclude una sorta di “lista del presidente” proprio per recuperare questo elettorato moderato, ma che non si ritrova nei simboli dei partiti del centro-destra. Ad appoggiare Lombardi ci potrebbero essere anche la Destra, l’Udc e La Lega Nord.

“Udc e Lega fino ad una decina di giorni fa, mi avevano garantito l’appoggio- conclude Lombardi-, ora ci sono stati alcuni cambiamenti nelle posizione nazionali, ci risentiremo e lo vedremo nei prossimi giorni”. L’investitura di Lombardi è arrivata direttamente da Roma,

dove era finita la querelle

tra Lombardi, sostenuto da Forza Italia, e Zilli, sostenuto da An.

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