Marino: “Siamo alla frutta, Nicola!” … di Angela Venturini

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Riceviamo e pubblichiamo

Le opposizioni fanno ascoltare la conversazione telefonica tra Marino e Nicola durante la serata pubblica a Domagnano

Parte l’audio di una registrazione che pare un’intercettazione ambientale, e la platea ammutolisce. La voce è indiscutibilmente quella dell’ingegner Marino Grandoni. Non si riesce a percepire bene la voce dell’interlocutore dall’altra parte del telefono. Ma il tono della conversazione non lascia spazio a molte interpretazioni. 

Nella sala Montelupo di Domagnano, martedì sera, convocata dalle opposizioni per parlare di “Banche, giustizia, referendum” non vola una mosca. 

“Abbiamo cambiato sei direttori” si lamenta Marino riferendosi evidentemente a Banca Centrale. “Abbiamo un consiglio direttivo che non governiamo!” Di certo non sta usando il plurale maiestatis come il Papa. Il noi sembra direttamente riferibile ad entrambi i soggetti della conversazione. Il soggetto Ignoto dice qualcosa che non è percettibile e Marino replica tirando in ballo una certa signora Mazza (membro del consiglio direttivo di Banca Centrale, ndr) e anche la presidente, apostrofando entrambe con epiteti da trivio. Irripetibili. 

“Dobbiamo fare la fusione” continua Marino, citando l’ex direttore Mazzeo. Quindi la conversazione è databile tra l’autunno e l’inverno 2018, quando il progetto di fusione tra Banca di San Marino e Carisp era ancora in piedi e Mazzeo era il direttore di Banca Centrale. 

“Loro vogliono fare cadere il governo.”  Quel “loro” sembra indirizzabile a chi non partecipa al progetto e sta facendo la battaglia contro. “Simone è un ebete” commenta ancora Marino dallo schermo. Probabilmente si tratta di quel Simone che è stato fatto dimettere (non si conosce ancora il perché) nel mese di novembre. E infine, la frase che lascia intuire chi sia l’Ignoto dall’altra parte: “Siamo alla frutta, Nicola!”

Ovviamente, una tale registrazione pone tutta una serie di interrogativi. Chi ha registrato? E perché? Un’intercettazione ambientale può essere attivata solo dal tribunale, oppure si può trattare di un’auto registrazione. È tutto vero, o è tutto falso? Ma per quali ragioni è uscita? Tanto più che la divulgazione è stata subito corredata dalla diffusione di screenshot di messaggini in cui il mittente è sempre Marino e i destinatari sono Fabio Zanotti, Marco Podeschi, Nicola Renzi e una certa Ste (forse la signora di cui hanno parlato le cronache nei giorni scorsi?). L’argomento riguarda sempre le banche e decisioni connesse.

Ma può un soggetto vigilato come l’ingegner Grandoni, proprietario di una banca, interferire sulle attività di Banca Centrale, di Carisp e del governo?

Chi può accedere a certi telefoni se non è in possesso di password?

Può il governo fare una politica economico finanziaria suggerita da un privato cittadino? 

Le risposte non ci sono, al momento. Forse le scriverà la storia. 

a.ve. 

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