Non particolarmente fortunata la trasferta sulla pista del Mugello per il sammarinese Matteo Ferraresi (nella foto) impegnato insieme al compagno Max Tresoldi nella nona e decima gara del Trofeo Seat Ibiza Cup. Il pilota 25enne portacolori della scuderia Racing Dreams, ha un pochino perso punti preziosi nei confronti dei suoi più diretti avversari per quanto riguarda la classifica generale assoluta, ma ha brillantemente consolidato la sua leadership nella classifica riservata ai piloti Under 25. Ma andiamo con ordine. In gara 1, Max Tresoldi parte secondo, grazie alla sua ottima qualifica. Al cambio pilota lascia la vettura in seconda posizione ed in ottime condizioni di set up. Purtroppo però al secondo giro di guida di Ferraresi un problema alla turbina fa perdere potenza alla Seat del Bd Racing: col passare dei giri il turbo poi si rompe del tutto e come beffa all’ultimo giro sopraggiunge anche una foratura nonostante la bassa velocità di percorrenza della pista con un sesto posto conquistato, grazie a numerose forature anche per i suoi avversari. In gara 2 è Ferraresi a partire per primo e si colloca al quarto posto, tempo ottenuto al sabato in qualifica. Dopo tre giri, il driver titano riesce molto abilmente a portarsi al comando e ha condotto la gara fino al cambio pilota con Tresoldi. Purtroppo quest’ultimo non è riuscito subito ad entrare nel giusto ritmo e si ritrova quarto, dopo che tutti avevano effettuato la sosta: inoltre uno sfortunato “contatto” lo fa uscire di pista alla curva “Arrabbiata 2” e perde il contatto con i primi terminando quarto. Ora dopo questa gara toscana, aumentano quindi i punti di distacco dalla leadership dei piloti Baroncini e Vinella che hanno vinto la gara (in realtà hanno fatto secondi ma poi vinto dopo un reclamo molto “strano”) e sono arrivati quinti in gara due. Un distacco pesante ora per Ferraresi (26 punti) anche se ancora tutto può succedere. Nella classifica invece degli Under 25, Ferraresi comanda brillantemente le operazioni con otto vittorie su dieci, ed ora vanta ben 190 punti contro i 112 di Lino Curti, suo più diretto avversario. Per la matematica conquista di questo titolo servono ora solo due miseri punti, cosa che molto probabilmente non sfuggirà al titano già fin dalla prossima gara di settembre.
LIVIO CECI












