Maxi furto a Rimini. Svaligiata l’abitazione di un’avvocatessa, bottino da oltre 300mila euro

Un bottino di proporzioni ingenti, stimato in almeno 300mila euro, è il bilancio di un colpo messo a segno alcune settimane fa ai danni di una professionista riminese. La scoperta è avvenuta al rientro dell’avvocatessa nella propria abitazione, trovata letteralmente ripulita di denaro in contante, gioielli in oro e orologi di grande valore.

La dinamica dell’incursione suggerisce l’azione mirata di veri e propri specialisti. In base alle prime ricostruzioni, un gruppo formato da almeno due individui si è introdotto nell’appartamento approfittando di una disattenzione: la porta di ingresso, seppur accostata, non era stata assicurata con i giri di chiave. L’assenza di un impianto di allarme ha ulteriormente spianato la strada ai malviventi, che hanno potuto muoversi indisturbati e senza lasciare evidenti segni di effrazione sugli infissi.

Le indagini sono state immediatamente affidate agli agenti della Squadra Mobile, intervenuti sul posto in sinergia con il personale della Polizia Scientifica per effettuare tutti i rilievi del caso alla ricerca di eventuali tracce biologiche o impronte. Il lavoro investigativo si presenta tuttavia complesso. L’area immediatamente adiacente all’immobile risulta infatti sprovvista di telecamere di videosorveglianza utili a inquadrare le vie di fuga dei responsabili o a stabilire con esattezza la fascia oraria temporale in cui si è consumato il reato.

Attualmente, l’ipotesi principale seguita dagli inquirenti punta all’azione di una banda organizzata e ben preparata, che avrebbe pianificato l’assalto monitorando preventivamente gli spostamenti e gli orari della vittima per agire a colpo sicuro. Gli investigatori stanno ora incrociando i dati, le modalità operative e la tipologia di refurtiva sottratta con altri episodi analoghi registrati recentemente sul territorio di Rimini, nel tentativo di individuare eventuali collegamenti e dare un volto agli autori del furto.