Medio Oriente, guerra totale tra Iran e Israele: petrolio alle stelle e caos nei cieli

Il Medio Oriente sprofonda nel caos in questo lunedì di fuoco, con un’escalation militare senza precedenti che sta incendiando l’intera regione e scuotendo violentemente i mercati globali. Mentre le quotazioni del greggio e del gas subiscono un’impennata vertiginosa a causa del blocco navale nello Stretto di Hormuz, il traffico aereo internazionale è paralizzato da migliaia di cancellazioni.

La cronaca di oggi registra un devastante scambio di colpi su molteplici fronti. L’aviazione israeliana ha intensificato i raid sul sud del Libano e sulla capitale Beirut dove, secondo le autorità sanitarie locali, si contano decine di morti e centinaia di feriti. In risposta, i Pasdaran iraniani hanno rivendicato il lancio di missili balistici verso il complesso governativo di Tel Aviv e siti militari ad Haifa. Le forze di difesa israeliane, che hanno richiamato centomila riservisti, hanno emesso un ordine di evacuazione urgente per i residenti di oltre cinquanta villaggi libanesi, preannunciando una campagna offensiva di lunga durata.

Al centro dello scontro vi è la decapitazione dei vertici della Repubblica Islamica. Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha confermato l’eliminazione della Guida Suprema Ali Khamenei e di quasi cinquanta alti funzionari iraniani, descrivendo l’azione come una misura preventiva necessaria. L’inquilino della Casa Bianca ha ipotizzato uno scenario simile a quello venezuelano per il futuro di Teheran, suggerendo un cambio di leadership mantenendo la struttura governativa. Una prospettiva che i responsabili della sicurezza iraniana hanno respinto con fermezza, negando qualsiasi ipotesi di negoziato con Washington.

Il conflitto ha ormai superato i confini dei due paesi belligeranti. Forti esplosioni sono state avvertite in mattinata in diverse capitali del Golfo, tra cui Dubai, Abu Dhabi e Doha, mentre in Bahrein si registra una vittima a seguito degli attacchi. La tensione ha raggiunto anche il Mediterraneo, con un drone che ha colpito una base britannica a Cipro, e il Kuwait, dove un caccia americano si è schiantato al suolo, fortunatamente senza conseguenze letali per l’equipaggio. Proteste violente per la morte di Khamenei stanno infiammando anche il Pakistan, con un bilancio provvisorio di oltre venti vittime.

Sul piano diplomatico si consolida la frattura tra l’Occidente e l’asse russo-cinese, con il Cremlino che ha condannato duramente l’operato statunitense definendolo contrario al diritto internazionale. Le ripercussioni economiche sono immediate: il prezzo del petrolio Brent e del gas naturale ha registrato rialzi a doppia cifra sui listini di tutto il mondo, alimentando i timori di una crisi energetica globale mentre l’Unione Europea convoca i ministri degli Esteri per valutare l’emergenza.