MEMORIALE VARGIU’ (Atto K) Agenzia Investigativa CIO SAN MARINO – SESTA PARTE. Il mondo politico viene chiamato in causa

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  • PUBBLICHIAMO LA SESTA PARTE DEL MEMORIALE VARGIU’, FORSE LA PIU’ SCOTTANTE.

    ”Il giorno successivo Giovanni Pierani unitamente all’Avv. dell’Ufficio legale Karnak si presentava in ufficio; consegnai copia del ricorso al Pierani, che la passo al legale; questi diede una prima lettura, e riferiva al Pierani che aveva necessità di leggere con attenzione unitamente agli altri legali; Giovanni Pierani si alzò dalla sedia e prima di uscire, davanti al legale, mi diceva di tranquillizzare l’amico che se il contenuto fosse interessante, avrebbe mantenuto l’accordo.

    Dopo circa 4/5 giorni, Pierani mi chiedeva di incontrarci, aderivo all’incontro, e mi prospettava di comunicare al Maresciallo che i Legali avevano visionato il ”materiale” e che a loro dire il valore si aggirava intorno alla metà di quanto richiesto, in quanto a loro dire, molte cose erano già a loro conoscenza.

    Riferivo il tutto al Maresciallo (OMISSIS) il quale si alterava, dicendo che il materiale era interessante, che stavano approfittando perché ormai se avevano copia, accusandomi che la consegna doveva essere eseguita unitamente alla contropartita, che se l’avesse data al legale della concorrente della Karnak, avrebbero ricavato almeno 120.000 euro.

    Comunque il Maresciallo (OMISSIS) mi disse di riferire che se accettavano si sarebbe aspettato in futuro una considerazione diversa.

    Il tutto veniva riferito al Giovanni Pierani che mi assicurava che entro pochi giorni avrebbe fatto provvedere alla provvista.

    Dopo qualche giorno Pierani mi riferiva che doveva contattare il Maresciallo se poteva avere il numero di cellulare; prontamente lo fornivo.

    Preciso che diedi al Pierani il numero di cellulare della CIO Spa della compagnia telefonica di San Marino, che il Maresciallo (omissis) utilizzava per le conversazioni, per paura di essere intercettato, non che era stato fornito di un pc portatile della CIO, marca Acer Extensa 5630Z con webcam incorporato, di colore nero, ancora in possesso del Maresciallo e mai restituito unitamente al cellulare ed una scheda TMS non più attiva, non chè gli veniva attivata una casella di posta elettronica, se non ricordo male – [email protected] – per le comunicazioni dirette e la trasmissione di documenti urgenti direttamente allo scrivente.

    In altro incontro presso un ristorante di San Marino, tra Pierani ed il Maresciallo (OMISSIS) il primo rappresentava la preoccupazione del Bianchini Marco circa i documenti che la GdF aveva sequestrato al corriere nel mese di Febbraio.

    Chiedeva chiarimenti al Maresciallo (OMISSIS) su come e cosa avessero intenzione di fare della documentazione, in quanto la preoccupazione era legittima qualora gli agenti venissero chiamati dalla GdF e contestato quanto indicato, esempio denunciati penalmente per omessa denuncia dei redditi etc.; sarebbe una tragedia in quanto ”rischiamo di perdere tutti gli agenti” affermava Pierani.

    Il Maresciallo (OMISSIS) probabilmente lo terrorizzava ancora di più in quanto precisava che a giorni avrebbero iniziato a sentire gli agenti. Pierani ribadiva chiedendo se era proprio necessario, e se si poteva fare qualcosa, a qualsiasi costo, per evitare il tutto.

    Anzi Giovanni Pierani azzardava: ”MA SE PER CASO VAI A PRENDERE LA DOCUMENTAZIONE E NON LA TROVI PIU’ COSA SUCCEDE, NON C’E’ LA POSSIBILITA’ CHE SI POSSA SMARRIRE”.

    Il Maresciallo (OMISSIS) fece un sorriso, e replico: TUTTO PUO’ SUCCEDERE, BISOGNA VEDERE SE NE VALE LA PENA E CHE DISPONIBILITA’ C’E”’.

    Pierani rispondeva che il Presidente non avrebbe badato a spese, in quanto la faccenda gli stava proprio a cuore e lo preoccupava.

    Il Maresciallo (OMISSIS) rispondeva al Pierani ”VEDO DI STUDIARE QUALCOSA POI VEDIAMO”.

    In un incontro successivo, sempre nello stesso ristorante, ed alla stessa ora di pranzo, il Maresciallo (OMISSIS) riferiva al Giovanni Pierani che la situazione era al momento sotto controllo, che quanto richiesto si poteva fare, ma in un secondo tempo, ed illustrava le modalità operative come segue:

    ”Facciamo figurare di avere analizzato tutte le schede degli agenti; diciamo a chi di dovere che, per la complessità delle operazioni ed i costi che si sostengono a livello nazionale, perché dobbiamo scrivere in tutta Italia per le indagini e coinvolgere tutti gli altri comandi, non è di conveniente attuazione, in quanto le imposte evase sono di poco conto; ovviamente riferiamo il falso; avendo contestato a Karnak 772 MLN di Euro, non ne vale la pena; quando tutto sarà calmo lo facciamo sparire.

    Pierani rimaneva soddisfatto e riferiva che avrebbe comunicato al rientro in Karnak tutto al Presidente.

    Quanto è se la Karnak abbia corrisposto al Maresciallo (OMISSIS) non ne sono a conoscenza; posso solo confermare che, sino ad oggi, la GdF non si è mai attivata nell’effettuare indagini sugli agenti Karnak.

    Posso solo dire, che tramite il mio ufficio per conto di Karnak, il Maresciallo (omissis) ha fatto pervenire le seguenti informazioni, che Karnak ha utilizzato per i suoi scopi:

    – Copia del ricorso dell’Agenzia delle Entrate;

    – Copia della documentazione inviata dalla GdF di Roma alla GdF di Rimini;

    – Copia apertura c/c di XXXXXX

    – Fotocopia carta magnetica bancomat di XXXXXX

    – Copia lettera dimissioni di XXXXXX

    – Copia di e-mail tra XXXXXXXX

    – Copia tabulato agenti Karnak;

    – Copia tabulato agenti Titanedi;

    – Visura completa di XXXXXXXX;

    – Negozio giuridico acquisito di XXXXX;

    – Visura camerale della concorrente della Karnak;

    – Visura camerale soci della concorrente della Krnak;

    – Elenco delle persone indagate Gruppo Karnak con relative cariche e date;

    – 8 pagine di relazione tecnica Prof. Sorrentino;

    – Elaborato su fatturato prodotto e situazione provvisionale a nome di XXXXXX;

    – Visura completa su XXXXX SPA;

    – Organizzazione del Gruppo Karnak secondo GdF;

    – Scheda anagrafica, dati ditta individuale, elenco negozi giuridici, atasto edilizio urbano, contratti assicurativi di xxxxxxx;

    – Scheda anagrafica di xxxxxx;

    – scheda di xxxxxxx;

    – Scheda di xxxxxxx;

    – Nota informativa su Bianchini Marco – Fingestus – su Proc. Pen. Procura Lamezia Terme a società collegate per riciclo di denaro e le attività delegate alla GdF di Rimini, con consigli di sparizione di documenti prima della perquisizione;

    – Nota informativa sull’avvocato della ditta concorrente e dott.ssa xxxxxxx Direzione Regionale Entrate Bologna circa appello;

    – Scheda SDI sui precedenti penali di Bianchini Marco, in quanto lamentava che in aeroporto, imbarco internazionale veniva sempre trattato da delinquente ed osservato dalla Polizia.

    Come già precedentemente indicato, con Pierani, si instaurava un rapporto fiduciario, tanto da permettere al predetto di potersi confidare a seguito di argomentazioni che venivano portate durante le analisi delle fasi di indagini.

    Infatti, in una circostanza, dove si analizzava la collaborazione diretta tra Karnak ed il Maresciallo (omissis), il Pierani Giovanni mi ringraziava anche a nome del Presidente Bianchini; si entrava nella discussione del capitolo costi e Pierani, con estrema tranquillità esclamava: ”per mantenere una struttura come la nostra bisogna investire, ed il prezzo da pagare è anche questo; è stato tutto preventivato; abbiamo purtroppo molti nemici; bisogna avere vicino persone che contano; sai quanto ci è costato sinora questo accanimento della Guardia di Finanza; sai quanto ci costano gli avvocati; Noi abbiamo l’avvocato xxxxx che ci tutela non abbiamo problemi; quello che costi tu per le indagini, il maresciallo, Riccardo con la sua squadra (Riccardo Ricciardi ndr) sono fesserie; non ti dico quando ci è costata L’OPERAZIONE GIUDICE AZZECCAGARBUGLI, ed ancora non è finita; c’è chi sta lavorando per la commissione d’appello; se si perde dobbiamo pagare 772 milioni di euro; abbiamo persone che contano; dobbiamo metterle in gioco; se si perde, il Presidente o si suicida o scappa con la famiglia in Argentina.

    In FINGESTUS abbiamo 20 milioni di Euro di buco; ora mi sto adoperando per cercare di lavorare con lo studio TREMONTI; saremo più tutelati; i nostri concorrenti si fanno tutelare dallo studio VISCO; non conta più nulla; la settimana scorsa siamo stati a Roma con il Presidente, ho organizzato una cena di lavoro in villa; è andato tutto bene, almeno sai come sono i politici, ci hanno detto che sono dalla nostra parte; ci hanno tranquillizzati; abbiamo sponsorizzato l’uscita di un libro di un politico; devo portare 150 mila euro; il presidente si è incazzato, ma non poteva dire di no;

    (Pare che ”nell’OPERAZIONE GIUDICE AZZECCAGARBUGLI”, Pierani e Bianchini si siano rivolti ai vertici di un grosso partito, Sigg. IL GATTO e LA VOLPE (di un altro partito), Sig. MONTGOMERY BURNS e la Dott.ssa GRADISCA per perorare la loro causa ed intercedere con il GIUDICE AZZECCAGARBUGLI tramite il figlio HARRY POTTER che pare, appunto, abbia fatto da tramite con il padre. Pare che l’AZZECCAGARBUGLI dovesse essere riconoscente per quanto avessero fatto per HARRY POTTER! Il quale è stato raccolto dalla ”strada” per essere elevato, a tempo indeterminato, nella serenissima Repubblica di San Marino.)

    Dove sono stati versati i soldi per l’AZZECCAGARBUGLI? che tipo di acquisti immobiliari ha fatto il nostro eroe? Quali conti bancari ha L’AZZECCAGARBUGLI a San Marino, anche tramite Fiduciarie? Può essere che abbia avuto un conto cifrato Fingestus presso BANCA XXXXX? Che carte di credito utilizza attualmente? ed ha quali banche sammarinesi fanno capo? A San Marino gli istituti bancari si appoggiano a VISA, MASTERCARD, BANCA AMERICA.

    E’ possibile chiedere una rogatoria? sicuramente sarà rigettata come di solito accade per quelle aziende protette dal sistema politico.

    FINE SESTA PARTE. LA SETTIMA ED ULTIMA PARTE LA PUBBLICHEREMO DOMANI