Meningite, morto un ragazzo 21enne: chiusa la discoteca Qube. «Chi ha avuto contatti è a rischio»

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Un ragazzo di 21 anni, Andrea Montebello, è morto la scorsa notte a Pescara stroncato da sospetta meningite: il giovane, di Città Sant’Angelo, è deceduto per una sepsi meningococcica fulminante, ha appreso l’ANSA dalla direzione sanitaria della Asl. È stata avviata la profilassi per una decina di persone entrate in contatto col 21enne ed è in corso la tipizzazione, con esami che richiedono circa 24 ore: il giovane sabato sera era stato in un locale di Pescara Vecchia, il Qube, invitato ora a restare chiuso in attesa di ulteriori accertamenti.

Il ragazzo è arrivato al Pronto soccorso intorno alle 21 e aveva i tipici sintomi della meningite: ricoverato in Rianimazione, il suo quadro clinico è peggiorato rapidamente, nonostante i tentativi di intervento, anche con tecniche innovative, fino al decesso, avvenuto alle 5.30. È quindi scattato il protocollo previsto in questi casi, con i test di laboratorio e con l’indagine epidemiologica avviata dal Servizio igiene e sanità pubblica della Asl, che ha ricostruito gli ultimi giorni di vita del ragazzo ed individuato tutte le persone entrate in contatto col giovane; una decina i soggetti già arrivati in Pronto soccorso per la profilassi.

AVVIATA LA PROFILASSI L’azienda sanitaria ha già attivato una unità di crisi per la profilassi e l’inchiesta epidemiologica. «Sono potenzialmente a rischio di contagio coloro che hanno avuto contatti diretti nell’ultima settimana con il paziente», scrive in una nota la Asl di Pescara, precisando che «le forme di contagio diretto sono prevenibili attraverso la profilassi» e raccomandando «nel dubbio, di fare la profilassi farmacologica, rivolgendosi al proprio medico di famiglia o al servizio di Guardia medica». «La drammatica scomparsa del giovane di Città Sant’Angelo avvenuta in data odierna presso la Rianimazione del Presidio Ospedaliero di Pescara – si legge in una nota della Direzione generale della Asl – è dovuta ad una sepsi meningococcica fulminante da ‘Neisseria meningiditis’. Attualmente sono in corso le tipizzazioni del ceppo».

IL SINDACO: A RISCHIO CHI HA AVUTO CONTATTI Anche il sindaco di Città Sant’Angelo, Gabriele Florindi, attraverso i social sottolinea che «a causa della morte del nostro giovane concittadino i sanitari hanno attivato la profilassi di prevenzione per tutti coloro che hanno avuto contatto e frequentato il ragazzo nei 7-8 giorni antecedenti il decesso. Solo chi ha avuto contatto ravvicinato con lui – dice il primo cittadino – deve recarsi presso la guardia medica del distretto sanitario di Città Sant’Angelo».

SINTOMI E FARMACI DA USARE La profilassi farmacologica, sottolinea la Asl, «riduce il rischio a valori prossimi allo zero. I farmaci da usare, sotto prescrizione medica, sono Ciprofloxacina 500 mgr (1 compressa una sola volta), oppure Ceftriaxone 250 mgr o 500 mgr (in base al peso; una sola somministrazione per iniezione intramuscolare), oppure Rifampicina 600 mgr (una compressa ogni 12 ore per due giorni, 4 compresse in totale). In ogni caso le forme da contagio diretto sono prevenibili attraverso la profilassi sopra riportata. I segni ed i sintomi precoci della malattia sono specifici (cefalea,febbre,dolori addominali)». Leggo.it

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