MICHELE GUIDI IN ONORE DEL LAVORATORE SCOMPARSO ALLA TITANCALL

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  •     …a  tutte le maestranze

     

    Caro,Evaristo

    Perdonaci,…  tutte le maestranze,

    Al tuo datore di lavoro, per non aver saputo valutare i rischi, con  scarsa considerazione alla tua persona.

    Alle Istituzioni di San Marino, le quali non hanno perseguito, nonostante avessero fatto i tanti controlli.

    Al Sindacato, per non averti tutelato e affermato il suo ruolo nella nostra società.

    A tutti noi, Operai Metalmeccanici, tuoi compagni di lavoro, per non averti aiutato nel valorizzare la tua persona e riconoscere i tuoi diritti (come eravamo capaci di fare).

    Alla Società Sammarinese, che si indigna,dopo i fatti tragici accaduti.

    Quando un operaio muore i politici di destra, di sinistra e di centro si indignano.
    Quando un operaio muore il parlamento dice che “Da noi manca la cultura delle regole.

    Quando un operaio muore nessuno parla; del lavoro in nero, dei precari, dei ricatti che subiscono, della legge del padrone  “altrimenti vai a casa”.
    Quando un operaio muore il padrone ha già messo i soldi da parte.
    Quando un operaio muore la vedova e i figli finiscono in mezzo a una strada.
    Quando un operaio muore la colpa è che se si lamentava per l’insicurezza veniva licenziato subito perché in nero o precario.
    Quando un operaio muore è un assassinio, quasi sempre.
    Quando un operaio muore faceva un lavoro a rischio, doveva succedere.

    Quando un operaio muore si danno incentivi alle aziende che diminuiscono gli incidenti e non si chiudono quelle che producono i morti.
    Quando stringi una mano sporca di lavoro è sempre una mano pulita.

    Ora, che tu siedi nel trono più alto in cielo,ora che hai un posto a tempo interminato in paradiso,aiutaci a riconoscere quando non lavoriamo in sicurezza.

    Facci capire con un segno che la vita è molto importante di tanti altri valori ,che noi diamo per necessari o superflui, al fine distorto,che non aiutano la nostra famiglia.

    Dai a noi la forza, il coraggio e la caparbietà, da imprenditori indegni,denunciandoli alle autorità preposte per i lori sistemi di lavoro e alla non considerazione delle  persone alle loro dipendenze, che tutti gli organi preposti al controllo della sicurezza sul lavoro vigilino con assiduità e rigore affinché tutte le leggi e tutte le disposizioni in materia vengano applicate.

    Aiutaci ad essere più pazienti e solidali verso i nostri compagni anche se non parlano la nostra lingua o non sono uguali a noi,ma a difendere e a perseguire insieme i diritti dei lavoratori acquisiti dai padri di questa Repubblica, fino ad ora.

    Dacci la forza di sostenere i nostri ideali, alzare ad ognuno le proprie bandiere, unire i nostri cuori, e scendere in piazza per gridare diritti uguali per tutti i lavoratori…

    Il nostro non è un addio, tu sarai sempre in quei luoghi di lavoro, ovunque un operaio metalmeccanico lavorerà, perché nonostante il tuo permesso di lavoro in nero, sarai sempre uno di noi….un operaio e come tale in mezzo a noi.

                                                                                 Ciao,Evaristo

                                  Gruppo Operai Metalmeccanici di San Marino(Orgoglio Operaio)

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    Lunedì 18 ottobre, ci fermeremo per ricordare il compagno Evaristo, con un minuto di raccoglimento e ricordarlo con onore e riconoscimento, la stessa riconoscenza di un soldato caduto in Irak o in Afkanistan.

    Tutta la settima esporremo la bandiera di San Marino a mezza asta, davanti alle nostre fabbriche, invitando tutti gli altri lavoratori e cittadini ad emularci esponendo la bandiera anche da un bancone o finestra.

    Chiediamo alle istituzioni Sammarinesi che si accollino tutte gli oneri funebri per una decente sepoltura.

    Inoltre,un riconoscimento,alla moglie e alla famiglia di Evaristo.