Migranti ai lavori forzati nei campi: “Una donna abortì per la fatica”

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I lavoratori erano costretti a stare sui campi sia con torride temperature che con la pioggia battente, una donna ha abortito mentre lavorava per le fatiche

Facevano giungere i lavoratori dall’Est con un visto turistico per poi sfruttarli nelle campagne a pochi euro all’ora nell’agrigentino con l’organizzazione del caporalato.

Per questo motivo i carabinieri hanno dato esecuzione nella notte a otto fermi di indiziato di delitto disposti dalla Procura della Repubblica. Scoperti i componenti di un’associazione criminale che agiva indisturbata e senza alcuna pietà verso i lavoratori.

Le vittime, spesso, venivano caricate stipate su dei furgoni adibiti al trasporto ed accompagnate sul posto di lavoro. Si lavorava nella terra sotto il controllo costante dei caporali per 10-12 ore al giorno senza mai fermarsi per recuperare le forze. Non c’era condizione meteorologica che potesse bloccare i lavori: sia con il cado torrido che con lapioggia battente le vittime erano costrette ad eseguire le proprie mansioni sui campi tra Agrigento e Licata. Il Giornale.it

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