L’ha avvicinata mentre era seduta al bar, intenta a giocare alle slot machine. Qualche battuta e un drink per poi dileguarsi apparentemente senza una meta. In verità probabilmente già aveva studiato un piano: l’ha attesa all’esterno del locale, alla dogana di Campogalliano, e dopo averla seguita in silenzio l’ha trascinata nel vicino parchetto e stuprata. È stato condannato ieri, con rito abbreviato, a tre anni e sei mesi di carcere un tunisino 30enne accusato di violenza sessuale nei confronti di una donna italiana di 46 anni. L’episodio risale a luglio dello scorso anno. I fatti, così come sono emersi in aula: la vittima, una prostituta nota nella zona, si reca come quasi ogni sera nel bar della dogana. La 46enne consuma un drink poi si dedica al gioco. Poco dopo lo straniero, spacciatore conosciuto dalle forze dell’ordine, l’avvicina con qualche frase ‘innocua’ per poi dileguarsi in sella ad una bicicletta. La donna esce qualche minuto dopo dal locale e si dirige tranquillamente a piedi verso casa. Improvvisamente il magrebino compare alle spalle e senza lasciarle il tempo di reagire la trascina con violenza in un parco poco distante. L’uomo la getta a terra, la tiene ferma e nonostante i disperati tentativi di liberarsi dalla presa riesce a stuprarla. Non pago, lo straniero si appropria della sua borsetta rubando il contenuto, circa trenta euro per poi lasciare la vittima choccata a terra e allontanarsi in sella alla bicicletta. La 46enne cerca aiuto ma essendo notte fonda non trova nessuno in grado di soccorrerla e a piedi raggiunge la caserma dei carabinieri per sporgere denuncia. Vengono effettuati gli accertamenti di rito – tra cui le necessarie visite mediche – e i militari poco dopo individuano il responsabile anche grazie all’identikit fornito dalla 46enne, che pare non fosse la prima volta che incrociava quello sguardo.
Il pusher viene quindi identificato. Ieri il giudice lo ha ritenuto colpevole dello stupro e, con rito abbreviato, lo ha condannato a tre anni e sei mesi di carcere per i reati di violenza sessuale e rapina. Il Resto del Carlino
