Tanti, tantissimi visitatori si sono lasciati trasportare nel Medioevo di un piccolo grande paese. Piccolo perché conta circa 1.400 abitanti e si sviluppa in tre minute vie, ma grande perché per l’occasione nelle cantine, piazzole e vicoli, si trovano centinaia tra ricostruzioni storiche, artigiani e spettacoli che riescono a dilatare minuti spazi e a farci volare in un’epoca lontana.
È difficile descrivere le emozioni che si sono potute cogliere sui volti delle persone che si sono trovate per la prima volta di fronte al volo dei rapaci, al mangiaspade, alla minuzia di artigiani di altissimo livello e ai divertenti spettacoli dei giullari.
Anche questa 28°edizione si rivela tutta da vivere. La prima serata del Palio ha contato3000 visitatori totali. Un’ottima affluenza per l’apertura di quella che già si profila una buonissima edizione.
Mentre si avvicina velocemente la giornata clou dell’evento, cioè quella di domenica che vedrà protagonisti i giochi tra le quattro contrade per aggiudicarsi l’ambito Palio,sabato 22 agosto sarà un’altra occasione per saltare attraverso il tempo.
Alle 23.00 nella Piazza Maggiore il Piccolo Nuovo Teatro metterà in scena un altro spettacolo. S’intitola Storie di streghe e narra le vicende della guaritrice Matteuccia, che mette la sua sapienza e conoscenza al servizio dei malati. Ma la paura di chi non conosce si abbatte su di lei, che viene accusata di stregoneria e infine condotta al rogo.
Mentre nella piazza centrale si avvicendano gli spettacoli accompagnati dalle risa e dalle esclamazioni di stupore del pubblico, nelle vie musici e cantori coinvolgono gli intervenuti e streghe dispettose cercano di sfuggire ai loro inseguitori e al loro destino. Nel frattempo un pittore dipinge i suoi affreschi, un fabbro batte il suo martello sul ferro caldo, piccole atlete-giullarine piroettano nell’aire e chi le ammira applaude sorridendo. Poco più giù, lungo la via, giungono i profumi di formaggio e i dolci sapori di miele e pane. Un cuoiaio concia le sue pelli e il candelaro cola la cera, con immensa pazienza, su fili di cotone. Le taverne attirano i passanti con profumi di carni arse e in un attimo ci si ritrova seduti in un banchetto.
Sara Ferranti