Mondiali: Dani Alves, non esistono più avversari deboli

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  • (ANSA) – ROMA, 02 DIC – Fuoriquota, e poi medaglia d’oro,
    all’Olimpiade di Tokyo, il più anziano giocatore nella storia
    della Seleçao ai Mondiali in Qatar. Dani Alves, a 39 anni
    suonati, fa sempre notizia anche oggi che è stato fra i migliori
    del Brasile che però ha perso contro il Camerun. Una sconfitta
    che cambia poco, visto che il primo posto nel girone era stato
    comunque guadagnato, ma per il veterano di Tite è comunque un
    colpo difficile da incassare. “Spero che ci serva di lezione,
    che ci metta in allerta, perché nel calcio di oggi non esistono
    più avversari deboli – dice Dani Alves -, e in ogni partita chi
    ti sta di fronte trova degli stimoli. Non si deve mai perdere la
    concentrazione, perché a decidere una partita a volte basta un
    episodio, un dettaglio com’é successo oggi”. “Peccato – aggiunge
    – perché quello di oggi per noi che non giochiamo sempre avrebbe
    potuto essere un bel giorno, e invece ci rimane l’amaro in
    bocca. Abbiamo creato tanto, ma il risultato ha dato ragione a
    loro”. (ANSA).
       


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