I consiglieri comunali di Montefiore Conca hanno sollevato oggi, martedì 17 marzo 2026, una questione di opportunità e deontologia riguardo alle esternazioni social di Claudio Belletti, responsabile delle Giacche Verdi di Morciano. In una nota firmata dai rappresentanti del gruppo Patto per il Nord, viene contestato l’uso di un linguaggio polemico che rischierebbe di danneggiare l’immagine dell’intera organizzazione di protezione civile.
“L’uso di un linguaggio che, come riportato da diversi osservatori, risulterebbe improntato a toni polemici e non conformi alla sobrietà richiesta a chi ricopre ruoli di responsabilità, pone un serio tema di opportunità”, hanno dichiarato i consiglieri Vallì Cipriani, Emanuela Benvenuti e Simone Mazzi. Secondo gli esponenti politici, chi coordina servizi di tutela del territorio deve mantenere un profilo sobrio, poiché la sua immagine pubblica coincide con quella dell’ente rappresentato.
Nella nota viene espresso particolare timore per le ricadute sul corpo dei volontari, che operano quotidianamente con dedizione e neutralità. I consiglieri ricordano come già in passato, in particolare lo scorso novembre, siano state segnalate espressioni di aggressività verbale attribuite al profilo del responsabile. Condotte che, secondo i firmatari, rischiano di incrinare il rapporto di fiducia tra l’istituzione, i cittadini e le amministrazioni locali.
Il gruppo Patto per il Nord ha ribadito che, pur nel rispetto della libertà di espressione, chi ricopre cariche direttive in enti convenzionati con il pubblico ha il dovere di bilanciare le proprie uscite con il rispetto istituzionale. “La libertà di espressione è un diritto costituzionale, ma il suo esercizio, quando si ricoprono cariche direttive in enti convenzionati con il pubblico, deve essere bilanciato dal dovere di continenza e rispetto istituzionale”, prosegue la nota.
I consiglieri auspicano ora un intervento delle sedi competenti per valutare se tali toni siano compatibili con i valori fondanti dell’associazione, a tutela del simbolo indossato dai volontari e della serenità dei rapporti con la comunità di Montefiore Conca. La critica punta a evitare che la carica ricoperta nel servizio pubblico possa essere utilizzata come scudo nel dibattito sociale.












