Montefiore Conca, donna spinta giù dalle scale. Il Patto per il Nord denuncia: “Auto medica in ritardo di 45 minuti”. Lode per i Carabinieri

Il movimento politico Patto per il Nord ha sollevato pesanti critiche sulla gestione dei soccorsi sanitari a seguito della violenta aggressione avvenuta nella notte tra lunedi e martedi a Montefiore Conca. In una nota diffusa dai consiglieri comunali di opposizione Valli Cipriani, Emanuela Benvenuti e Simone Mazzi, viene espresso un profondo apprezzamento per l’operato dei Carabinieri, ma si denuncia un ritardo considerato inaccettabile per quanto riguarda l’intervento medico avanzato.

“Vogliamo lodare pubblicamente il lavoro dei Carabinieri. Il loro intervento, rapido e coordinato con l’arrivo della prima ambulanza, ha garantito la sicurezza necessaria in un momento di puro terrore. La loro professionalita e un pilastro per la nostra comunita”, hanno dichiarato i consiglieri nella nota ufficiale. Tuttavia, l’attenzione del movimento si sposta sulla componente medica del 118, giunta sul posto molto dopo i primi soccorsi.

“Non possiamo tacere su quanto accaduto”, prosegue la denuncia del Patto per il Nord. “Mentre i Carabinieri e l’ambulanza facevano il possibile, l’auto medica e arrivata oltre 45 minuti dopo la chiamata. In un caso di presunti maltrattamenti domestici nei confronti di una donna, tre quarti d’ora di attesa sono un’eternita che puo fare la differenza tra la vita e la morte”.

Il movimento chiede ora chiarimenti ai vertici dell’Ausl, sottolineando come l’entroterra della Valconca non debba restare sguarnito di presidi medici d’emergenza. “Siamo di fronte a un’escalation intollerabile”, conclude la nota. “Oltre al plauso alle forze dell’ordine, serve una riflessione seria su come proteggere davvero chi subisce violenza, partendo da una catena di soccorso che deve essere impeccabile in ogni suo anello”.

Leggi anche:

Cronaca. Montefiore Conca, donna spinta giu dalle scale dal convivente