Montefiore Conca si trova al centro di una dura contesa politica sulla gestione dell’accoglienza dei visitatori. In una nota diffusa dai consiglieri comunali d’opposizione Vallì Cipriani, Emanuela Benvenuti e Simone Mazzi, viene denunciata la chiusura dell’ufficio turistico (IAT) che si protrae ormai da oltre ventiquattro mesi, lasciando uno dei “Borghi più belli d’Italia” privo di un punto di riferimento fisico nel cuore del paese.
Al centro delle critiche finisce direttamente il sindaco Filippo Sica, che detiene personalmente la delega al turismo. Secondo gli esponenti della minoranza, l’assenza di uno sportello informativo attivo rappresenta un segnale di immobilismo in un settore strategico per l’economia della Valconca. Attualmente, l’accoglienza sarebbe garantita solo dalla “Welcome Room” presso la Rocca Malatestiana, gestita da un’associazione esterna con orari limitati, spesso circoscritti alla sola domenica o ai fine settimana.
La situazione appare ancora più complessa all’interno della stessa Rocca Malatestiana. “La sala congressi interna risulta inagibile a causa di scavi effettuati per l’abbattimento delle barriere architettoniche, lavori che oggi risultano ancora aperti e incompiuti”, denunciano i consiglieri. Lo spazio, che dovrebbe ospitare eventi e convegni, sarebbe attualmente utilizzato come deposito per il mobilio del vecchio ufficio turistico, ammassato lì dal momento della chiusura del servizio.
Il mancato ripristino dell’ufficio IAT e l’indisponibilità di spazi chiave nel castello starebbero causando, secondo l’opposizione, un sensibile danno d’immagine ed economico alle attività commerciali del borgo. I residenti e gli operatori locali chiedono un ritorno alla presenza fisica sul territorio con personale qualificato, capace di orientare i flussi turistici non solo verso la Rocca, ma anche verso la Chiesa di San Paolo e il Santuario di Bonora.
Con la stagione turistica 2026 ormai alle porte, il dibattito resta acceso. La richiesta rivolta all’amministrazione è quella di sbloccare l’impasse dei cantieri e restituire dignità ai locali storici, garantendo un sistema di promozione territoriale organico che permetta a Montefiore Conca di valorizzare appieno il proprio patrimonio storico e artistico.












