Si chiude bruscamente l’era amministrativa di Giorgio Ciotti a Morciano di Romagna. In una giornata che segna un punto di svolta per la politica locale, il primo cittadino ha ufficializzato le proprie dimissioni, ponendo fine a un quarto mandato che era apparso in bilico ormai da diverso tempo. Per l’esponente politico, che ha guidato il Comune per la prima volta nel lontano 1999, la decisione segue di poco l’addio alla presidenza dell’Unione della Valconca e sancisce lo scioglimento della maggioranza che lo aveva sostenuto fino a oggi. La parola passerà ora ai cittadini, con un ritorno alle urne che si profila tra la prossima primavera e l’estate 2026.
Le motivazioni del gesto sono state chiarite dallo stesso Ciotti attraverso una nota ufficiale, in cui ha rivendicato la scelta come un atto di coerenza politica e di rispetto verso gli elettori. L’ormai ex sindaco ha spiegato che la coalizione originale, nata dall’unione di due liste civiche, è venuta meno nel momento in cui una delle componenti ha palesato una natura partitica, tradendo la configurazione iniziale uscita dalle urne. Secondo la ricostruzione di Ciotti, il punto di rottura risale allo scorso agosto, quando il gruppo guidato dal consigliere Pierluigi Autunno, insieme ad altri quattro consiglieri, ha deciso di passare all’opposizione. Il sindaco ha sottolineato che tale strappo non è avvenuto su basi programmatiche, ma a seguito della contestazione di una presunta incompatibilità riguardante il vicesindaco, un movimento che ha alterato l’assetto democratico espresso dal voto popolare.
Nonostante la perdita della maggioranza consiliare già dall’estate scorsa, Ciotti ha precisato di aver scelto di restare in carica per altri mesi per puro senso di responsabilità istituzionale. L’obiettivo era evitare un vuoto amministrativo dannoso per la comunità e portare a termine alcuni progetti ritenuti vitali. In questo arco temporale, l’amministrazione ha blindato finanziamenti per circa un milione di euro, fondi destinati a opere strategiche come il restyling del centro anziani Mercurio e la creazione della nuova biblioteca Gaspare Mariotti. Tra i risultati rivendicati dal sindaco figurano anche l’approvazione del bilancio di previsione 2026, fondamentale per la stabilità economica dell’ente, e l’avanzamento dei preparativi per l’imminente Fiera di San Gregorio.
Con l’uscita di scena della Giunta, per Morciano di Romagna si aprono ora le porte del commissariamento prefettizio. Si tratta di una situazione non inedita per il borgo della Valconca, che aveva già vissuto una gestione commissariale sotto la guida di Cinzia Renna nel primo semestre del 2017, prima che lo stesso Ciotti tornasse trionfante alle elezioni. Nel congedarsi, il primo cittadino ha tenuto a ringraziare i dipendenti comunali, i collaboratori e i cittadini per la fiducia ricevuta, dichiarando che le sue dimissioni servono a restituire ai morcianesi il diritto di scegliere un progetto politico solido, chiaro e finalmente coerente.











